Quando la musica unisce: concerto di giovani pianisti della Terra Santa

Il 23 e 24 settembre a Lugano il concerto di più giovani pianisti della Scuola di musica dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme: aperto a bambini, ragazzi, ragazze di tutte le confessioni religiose presenti nella vecchia città, in Terra Santa

L'arte è da sempre una potente arma contro ogni tipo di barriera, uno strumento di unità e integrazione, un linguaggio comune che non conosce confini o divisioni.

A ricordarcelo è una bellissima iniziativa che arriva da Gerusalemme, un luogo dove l'integrazione ha avuto e continua ad avere una storia fatta di grandi difficoltà, ma anche di grandi conquiste. Qui infatti, nel 1995, nasce l'Istituto Magnificat, una scuola di musica il cui valore sta nell'essere aperta a bambini, ragazzi e ragazze di qualsiasi confessione religiosa.

Creato dal Francescano Armando Pierucci, docente del conservatorio Gioacchino Rossi di Pesaro giunto a Gerusalemme col sogno di veder cancellate le differenze in nome dell'amore per la musica, l'Istituto Magnificat non è solo un centro di eccellenza nell'insegnamento delle discipline musicali ma si tratta di un vero e proprio esperimento di convivenza e di dialogo.

Legata da una convenzione di collaborazione al conservatorio italiano di Vicenza, ad oggi la scuola ospita 250 allievi e 28 insegnanti di confessione cristiana, musulmana ed ebraica, che diffondono la propria musica e il proprio messaggio di comunione con concerti e tournée internazionali.

Il 23 e 24 settembre i giovani musicisti del Magnificat si esibiranno in concerto a Varese e Lugano: ebrei, cristiani e musulmani tutti insieme per creare qualcosa di bello ed educativo.

In particolare il concerto vedrà brillare i giovani che si sono distinti al concorso pianistico, indetto ogni anno dall'Istituto per promuovere e supportare i ragazzi più talentuosi. Altra protagonista sarà poi Jasmeen Sabbara, una giovane e straordinariamente dotata violoncellista.

Quella dell'Istituto Magnificat è una storia che non può non colpire: lo sanno bene i membri dell'Associazione Amici del Magnificat, una piccola associazione con sede a Melide, nella Svizzera italiana. Amici del Magnificat è nata nel 2008 a seguito dell'incontro a Gerusalemme tra la presidentessa e la portavoce dell'associazione, Véronique Nebel e Manuela Giacobone, con Padre Armando Pierucci.

“Già la storia della scuola ci parve pazzesca iniziata in uno scantinato, senza appoggio alcuno” – racconta Manuela Giacobone – “tant’è che Padre Armando Pierucci con spontaneità francescana (ma arguzia marchigiana) si rivolse ad una trasmissione Rai per un appello ed i primi aiuti non tardarono ad arrivare. Padre Pierucci avvertì immediatamente la drammatica necessità di offrire ai bambini della città vecchia un’opportunità, un’alternativa a “tirare” pietre, bighellonare, crescere in un clima di ostilità e odio. Unicamente intervenendo sull’infanzia” – prosegue la portavoce dell'associazione- “si può lavorare per estirpare questo storico rancore: lavorare per la Pace, dà un senso profondo alla nostra vita”.

Per i fondatori dell'Associazione quello compiuto dal Magnificat è un vero e proprio miracolo: per questo hanno deciso di usare le proprie risorse per sostenerlo, aiutati anche dal Conservatorio di Lugano e dal team di Villa Cagnola, Varese, che come ogni anno hanno messo a disposizione i propri spazi per le tappe del concerto.

L'iniziativa dell'Istituto Magnificat non può non colpire e la mobilitazione di energie e di sinergie che si è creata intorno alla sua attività ne è la prova. Per chi ama la musica, il dialogo e la pace è senza dubbio uno spettacolo da non perdere.

Commenti

Italiano-

Mer, 20/09/2017 - 13:41

Impresa titanica che rivela quanto, se voluto, si può toccare l'anima del mondo. Grazie

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 20/09/2017 - 14:21

Ma di cosa parlano...per i muslims,la musica è HARAM!!!si salvano solo tamburi ed inni ad allah che è al bar!!!

frank173

Mer, 20/09/2017 - 14:23

Abbiamo avuto 2000 anni di tempo. Missione fallita causa umanità.

caren

Mer, 20/09/2017 - 19:18

E' vero. L'arte è da sempre una potente arma contro ogni tipo di barriera ecc. ecc.. Proprio per questo l'ISIS abbatte tutti i più bei monumenti e siti archeologici, vedi Palmira, senza contare quelli che defecano e pisciano tranquillamente contro le colonne del Vaticano, e quando dobbiamo coprire le statue del Campidoglio per non offendere "qualcuno".

zamyrabyrd

Lun, 16/10/2017 - 19:01

Sono veramente spiacente informarti ma il Magnificat non ha mai fatto pace con nessuno. È stato solo un ingegnoso slogan di marketing per ottenere l'attenzione e raccogliere molti soldi. Questo è facile da capire perché in tutti i loro anni di esistenza è possibile contare tutti gli studenti ebraici israeliani sulle dita da una parte. Per quanto riguarda i palestinesi arabi, comunque andare a scuola insieme, quindi non c'è niente di speciale. Infatti questo era noto e pubblicato più di 10 anni fa. http://gaspatcho.blogspot.com/2008/06/armando-pierucci-monaco-della-pace-o.html