Quei veicoli usati come armi

Teorizzati nel numero di Rumiyah nel 2016, armi e tir diventano stumenti per seminare il terrore nel Vecchio Continente

Dal settimanale Paris Match

Gli attentati portati a termine utilizzando i veicoli - camion, van o auto - sono codificati e suggeriti nel magazine on line dell'Isis Rumiyah del novembre 2016, l'anno in cui i miliziani misero a segno le stragi di Nizza e di Berlino.

"Nonostante facciano parte della vita moderna di tutti i giorni - si legge in una pagina della rivista pubblicata poco prima della strage nella capitale tedesca - pochi comprendono il potenziale distruttivo dei veicoli a motore e come siano in grado di mietere un gran numero di vite umane se usati in modo premeditato. Ciò è stato dimostrato in modo superbo dal fratello Mohamed Lahouaiej-Bouhlel che, viaggiando a una velocità di 90 km orari, ha fatto piombare il suo tir di 19 tonnellate sulla folla che celebrava il Giorno della Bastiglia a Nizza, ha ucciso 86 cittadini Crociati e ne ha feriti altri 434". Nella città francese fu sperimentato sul campo un metodo, utilizzato poi da diversi "lupi solitari" e messo in atto oggi a Barcellona.

14 luglio 2016: un terrorista alla guida del camion fa strage di 86 persone sulla Promenade des Anglais di Nizza prima di essere ucciso.

28 novembre 2016: Ohio State University, Usa: uno studente investe con un'auto alcune persone. Poi scende dal veicolo armato di coltello per ferirne altre prima di essere ucciso da un agente.

19 dicembre 2016: il tunisino Anis Amri alla guida di un camion rubato investe e uccise 12 persone in un mercatino natalizio a Berlino.

22 marzo 2017: Khalid Masood, noleggia un auto, e la lancia a tutta velocità contro i passanti su Westminster Bridge ne uccide 4 per poi schiantarsi contro l'ingresso del palazzo di Westminster. Qui scende dalla vettura e armato di un grande coltello colpisce a morte alla testa l'agente disarmato (nel Regno Unito sono la norma) Ken Palmer, prima di essere eliminato dalla scorta di un ministro.

7 aprile 2017: un richiedente asilo uzbeko, Rakhmat Akilov, 39 anni, si lancia alla guida di un camion sulla folla nella via Drottninggatan a Stoccolma: 4 morti, tra cui una bambina di 11 anni, e una decina di feriti. L'uomo fugge, ma verrà in seguito arrestato.

4 giugno 2017: un furgone travolge i passanti sul London Bridge nella capitale britannica. Il bilancio è di 7 morti, oltre a tre terroristi uccisi dalla polizia.