La Regina cerca reclutatori di spie islamiste

Il Servizio di Sicurezza (MI5) addestrerà persone capaci di infiltrarsi nelle reti jihadiste e di convincere i miliziani di Allah a diventare spie del Regno Unito

Più di 58.000 euro per un compito non propriamente semplice: diventare “handler”, cioè un reclutatore di militanti o simpatizzanti dell’Isis che vogliano diventare spie al servizio del Regno Unito. È questa la proposta fatta dal Servizio di Sicurezza britannico ai suoi cittadini, secondo quanto scrive il Sunday Times.

La campagna pubblicitaria uscirà sul sito dell’MI5 nei prossimi giorni promuovendo un posto di lavoro dal lauto compenso, ma che potrebbe risultare pericoloso. Un salario di 41.900 £ più benefit vari (chissà, magari qualche migliaia di sterline per ogni jihadista convinto), per diventare un agente operativo dei servizi segreti con l’obiettivo di ottenere contatti nelle reti di terroristi e tra i gruppi di hacker che portano avanti la guerra cibernetica dell’Isis. E poi trasformare questi jihadisti in agenti segreti.

Per un lavoro del genere, ovviamente, il reclutamento sarà duramente selettivo: nove livelli di esame, che iniziano da una prima scrematura online e si concludono con un corso di otto settimane. Un corso intensivo che trasformerà i candidati risultati idonei in “reclutatori” capaci di ottenere informazioni senza rischiare la pelle, con sviluppate capacità di persuasione, di negoziazione ed che avranno imparato a mettersi in salvo nelle situazioni più complesse.

L’MI5 vanta una lunga storia nella lotta al terrorismo e ai pericoli interni. Operativa sin dal 1909, ha il compito di "proteggere il Regno Unito contro le minacce alla sicurezza nazionale di spionaggio, terrorismo e sabotaggio, dalle attività degli agenti di potenze straniere, e dalle azioni volte a rovesciare o minare la democrazia parlamentare, con mezzi politici, industriali o violenti”. Semplice. E tra le principali minacce, oggi in cima alla lista vi sono i militanti dell’Isis: per questo i servizi di sicurezza di Sua Maestà hanno pensato fosse necessario prepararsi per poterli fronteggiare. Si calcola, infatti, che ben 700 cittadini britannici stiano combattendo a fianco del Califfo in Iraq e Siria e che 300 siano già tornati nel Regno Unito. Pronti a colpire.

E se è vero che un agente del MI5 è sempre guidato da principi di “lealtà, integrità, obiettività e senso delle proporzioni”, è certo che queste caratteristiche saranno di vitale importanza per chi dovrà provare a convincere con ogni mezzo migliaia di terroristi che servire la Regina d’Inghilterra vale più che giurare fedeltà ad Allah. Promettendogli chissà cosa in cambio delle sette vergini che attendono in paradiso il soldato jihadista.