Gb, falliti i test anti incendio: scatta l'allarme in 27 grattacieli

Dopo l'incendio alla Grenfell Tower costato la vita ad almeno 79 persone, in Inghilterra è caccia ai palazzi infiammabili: evacuati 5 grattacieli a Londra e altri 22 nel Paese

L'incendio alla Grenfell Tower di Londra, che ha causato almeno 79 vittime tra cui due cittadini italiani, ha convinto le autorità inglesi ad effettuare controlli a Londra e in altre città del Paese per verificare gli eventuali pericoli legati all'infiammabilità dei materiali utilizzati per la costruzione di grattacieli residenziali.

È notizia delle ultime ore l'evacuazione di 5 palazzi a Camden, quartiere situato a nord di Londra: negli edifici è stato scoperto un tipo di rivestimento simile a quello che era presente nella Grenfell Tower, distrutta dalle fiamme divampate da un frigo difettoso.

Il consiglio municipale di Camden ha annunciato di non aver altra scelta se non quella di trasferire i residenti di circa 650 appartamenti in attesa che vengano fatti lavori di adeguamento.

Una parte delle persone coinvolte ha fatto sapere che non intende lasciare la propria abitazione, mentre gli abitanti di uno dei cinque grattacieli sono stati fatti rientrare nelle proprie case dopo lo svolgimento di ulteriori controlli che hanno smentito la presenza, tra i materiali di copertura utilizzati, di sostanze facilmente infiammabili.

In base ai controlli effettuati in tutto il Paese fino a questo momento, sono 27 i grattacieli - in 15 diverse zone dell'Inghilterra - a non aver passato i test di sicurezza relativi ai rivestimenti esterni. Gli esami vanno avanti a una media di 100 al giorno, dunque il numero di edifici a rischio sembra destinato ad aumentare.

Al momento le autorità britanniche non forniscono elementi utili ad indicare di quali edifici si tratti, ma a Londra il municipio di Camden ha fatto sapere che le stesse ditte che si erano occupate della Grenfell Tower sono state impegnate nella ristrutturazione di un altro complesso, il Chalcots Estate a Swiss Cottage, nei quartieri nordoccidentali della Capitale.

Il rivestimento - hanno comunicato le autorità - è già stato rimosso. Nel Chalcots Estate ci sono 717 unità abitativa: nella Grenfell Tower erano meno della metà.

Secondo il primo ministro Theresa May sarebbero oltre 600 le torri a rischio in tutto il Regno Unito sempre a causa della tipologia di rivestimento, a grande rischio di infiammabilità.

La premier, molto criticata per la gestione dell'emergenza ritenuta non all'altezza della situazione, ha rassicurato i sopravvissuti della Grenfell Tower che lo status degli stranieri non sarà controllato.

Commenti
Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Sab, 24/06/2017 - 14:21

ma gli inglesi non erano quelli che la pipì sapevano farla più lontano di tutti gli altri? Tant'è, che furbi e intelligenti come sono, hanno anche votato Brexit?

Red_Dog

Sab, 24/06/2017 - 14:47

da una parte ci si deve complimentare con il governo inglese perchè fopp la tragedia si è mosso efficentememte per i controlli, dall'altra ci si chiede perchè si sia aspettata la tragedia,ed i governi (attuale ma soprattutto i precedenti) non abbiano fatto nulla prima.

guido.blarzino

Sab, 24/06/2017 - 15:42

E gli inglesi si lamentano di Theresa May .....stanno controllando 100 grattacieli al giorno!!! Se preferiscono mandiamo loro il ns Renzi con i rassicuranti risultati in Abruzzo!!!!!

cecco61

Sab, 24/06/2017 - 17:30

@ guido.blarzino: totalmente d'accordo. @ Red_Dog: Genova, ad oggi, ancora non è a posto ma, i primi morti per esondazione, risalgono al '70 (forse anche prima ma non ne ho trovato traccia). Veda lei, da noi le tragedie devono verificarsi per 50 anni prima che qualcuno si decida a far qualcosa. L'ultima tragedia è stata risolta condannando il sindaco per un presunto ritardo di 30 minuti nel trasmettere l'allarme alla Protezione Civile la quale, non avendo piani di intervento ed evacuazione della popolazione, non avrebbe comunque potuto far nulla.

leo_polemico

Sab, 24/06/2017 - 17:37

Se le informazioni sono corrette, sono stati impiegati nelle ristrutturazioni di questi edifici materiali che erano fuorilegge perchè non autoestinguenti. La domanda spontanea è: se questi materiali erano "fuorilegge", perchè erano ancora in commercio? Forse anche i perfezionisti inglesi si sono lasciati trascinare dai loro vicini scozzesi, notoriamente taccagni e amanti del denaro, per guadagnare qualche sterlina in più? In ogni caso è molto facile, dai registri delle vendite di questo materiale, risalire a chi lo ha acquistato e poi impiegato.

Ritratto di Nahum

Nahum

Sab, 24/06/2017 - 17:54

La mancanza di regole (simanche quelle della ordiata UE) e il laisser faire porta a queste situazioni insostenibili dove per risparmiare poche migliaia di sterline la gente innocente muore a decine... dite quello che volete ma questo non è il mio modello,di stato e di società ...