Renzi ricorda le vittime del Kenya: "Uccisi in una università per la fede"

In un tweet il cordoglio del premier per il massacro messo a segno dagli Shabaab somali

Sono centoquarantasette i giovani kenyoti che hanno perso la vita in un attacco lanciato dagli estremisti di al-Shabaab contro un'università a Garissa ieri. Una carneficina in cui i militanti hanno ucciso decine di studenti, molti dei quali di religione cristiana, prima che le forze speciali riuscissero - diverse ore dopo - a risolvere la situazione.

Uccisi nel campus universitario, i morti del Kenya, molto più numerosi delle vittime del già gravissimo attacco al Westgate Mall di Nairobi, sono stati ricordati oggi anche dal presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, che in un tweet ha voluto ricordare "un venerdì particolare per i cristiani", e "147 ragazzi uccisi per la loro fede, uccisi in una università".

A ricordare le decine di vittime del terrorismo è stato anche papa Francesco, durante la Via Crucis del Venerdì Santo. Una "brutalità senza senso", nelle parole di Francesco. Un atto di fronte a cui, lo ha aggiunto padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia non si può restare indifferenti e che deve ricordare che "i veri martiri di Cristo non muoiono con i pugni chiusi, ma con le mani giunte".