Da rifugiati politici a reclutatori del Califfo

L'allarme del quotidiano algerino L'Expression: gruppi di reclutatori legati all'Isis e ad Al Nusra hanno ottenuto la qualifica di rifugiati

Una nuova tecnica viene impiegata dagli jihadisti per raggiungere il fronte iracheno e siriano. Molti giovani algerini, per esempio, starebbero approfittando della Omra - uno dei pellegrinaggi alla Mecca che ogni buon musulmano deve fare almeno una volta nella vita - per raggiungere, attraverso l’Arabia Saudita, la Siria. Qui, poi, gli algerini entrano a far parte dei gruppi armati dell’autoproclamato Stato islamico. In molti, peraltro, secondo quanto riferisce il quotidiano algerino L’Expression, si sarebbero uniti ai miliziani del fronte Al Nusra.

Da quando in Siria è esplosa la rivolta armata contro il regime di Assad (2011), molti algerini sono entrati a fare parte dell’opposizione al presidente siriano. Negli ultimi mesi, però, il flusso già consistente si sarebbe ingrossato. Il governo algerino si sta adoperando per bloccare questi espatri, ma - a meno di evidenti intenzioni eversive - non può impedire l’ingresso a chi ne fa richiesta e ottiene le necessarie autorizzazioni a raggiungere i Luoghi Sacri in terra saudita. Il fenomeno non è stato ancora quantificato perchè, per le autorità algerine, è difficile censire le migliaia di fedeli che tornano dalla Mecca e dagli altri Luoghi Sacri.

Secondo fonti citate da L’Expression, però, gli investigatori algerini starebbero ricostruendo un altro scenario che potrebbe dimostrarsi inquietante: i reclutatorì dell’Isis, così come quelli del fronte Al Nusra, avrebbero ottenuto la qualifica di rifugiati siriani e, con essa, anche la libertà di muoversi liberamente tra i due Paesi per proseguire nella loro incessante opera di indottrinamento di reclute del jihad.

Commenti
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do-ut-des

Mar, 07/07/2015 - 19:24

visto che non siete come gli italiani che seguono un'etica, per ogni individuo che non ritorna vengono imprigionati i parenti.

Tuthankamon

Mer, 08/07/2015 - 08:08

Sarebbe da discutere come vengono designati i rifugiati. Osservando i loro comportamenti e' evidente che non sono tutti "solo" rifugiati. Se la politica non si muove restiamo vittime della magistratura e della burocrazia che agiscono in maniera meccanica con ... atti dovuti!

maricap

Mer, 08/07/2015 - 10:05

In tutte le nazioni interessate dal fenomeno terroristico, sia dato mandato ai servizi di sicurezza di intercettare e neutralizzare i terroristi, loro affiliati, quelli in concorso esterno, ed anche i loro simpatizzanti. Si tratti allo stesso modo chi, con scuse varie, intende perpetuare lo status quo, che finirà col mettere le nazioni, alla mercé del terrorismo.