Un rifugiato eritreo parteciperà alle Olimpiadi nella squadra inglese

La squadra inglese alle Olimpiadi di Rio avrà tra le proprie fila un atleta che non è britannico, è Eritreo, e sarà il primo rifugiato politico a partecipare alla più importante manifestazione sportiva mondiale

Ad agosto inizieranno le Olimpiadi di Rio e com'è tradizione, il giorno d'apertura dei Giochi tutte le nazionali sfileranno dietro il proprio porta bandiera. La compagine inglese avrà però tra le proprie fila un atleta che non è britannico, è Eritreo, e sarà il primo rifugiato politico a partecipare alla più importante manifestazione sportiva mondiale.

Questa è la storia di Tsegai Twelde, 26 anni e maratoneta. Il ragazzo che sin dall' adolesecenza iniziò a correre , e che a 8 anni rischiò di morire su una mina anti uomo, arrivò nel 2008 in Scozia per partecipare alla World Cross Country Championships. Poi però, finita la gara, lui e altri cinque connazionali chiesero asilo ad Edimburgo perché non volevano rientrare nell'ex colonia italiana dove il regime di Afewerki li avrebbe costretti a una sorte comune a quella di tutti i giovani eritrei: servizio militare a vita e vessazioni.

Dopo aver ottenuto lo status di rifugiati politici dal Regno Unito, gli atleti sono stati affidati a Shettleston Harriers, allenatore e preparatore di runners ed è così che è iniziata la loro avventura sportiva in terra britannica.

Domenica 24 aprile ecco che Tesegai Twelde ha corso la gara della vita, riuscendo a far registrare il secondo miglior tempo tra gli atleti inglesi nella maratona di Londra guadagnandosi quindi un biglietto per le Olimpiadi di Rio dove gareggerà nella competizione regina della manifestazione. Ma questa volta per il maratoneta eritreo non sarà una fuga per la salvezza ma per la vittoria.