La rivelazione di Woodward: "Pressioni su Trump per uccidere Kim"

Il libro “Fear: Trump in the White House” continua a rivelare i segreti della Casa Bianca. L'ultimo sul piano del senatore Graham per unirsi a un complotto contro Kim ordito dai cinesi

Il libro di Bob Woodward, “Fear: Trump in the White House”, continua a creare scandalo. In uno dei capitoli si parla infatti delle pressioni su Donald Trump per supportare un presunto complotto per uccidere il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un. Secondo le rivelazioni dell'autore, il senatore Lindsey Graham avrebbe invitato il presidente a sostenere l'assassinio di Kim da parte della Cina.

L'idea di Graham era che Pechino avrebbe ucciso il leader di Pyongyang per fare in modo che fosse un militare controllato dai cinesi a prendere il controllo della situazione. Secondo le informazioni di Woodward, il senatore avrebbe proposto il piano a Trump durante un incontro alla Casa Bianca avvenuto a settembre del 2017.

"La Cina ha bisogno di ucciderlo e sostituirlo con un generale nordcoreano (...) Penso che i cinesi sono chiaramente la chiave e hanno bisogno di tirarlo fuori. Non noi, loro". Queste le parole di Graham durante la riunione alla quale sembra abbiano partecipato anche l'ex consigliere per la Sicurezza nazionale H.R. McMaster e il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, James Mattis.

Una rivelazione importante che salta fuori in un momento particolarmente delicato delle relazioni fra Cina e Stati Uniti e fra Stati Uniti e Corea del Nord. I progressi sulla denuclearizzazione non sembrano essere apprezzati da Washington, ma si parla di nuovo di un incontro fra Kim e Trump come dimostrazione di buoni propositi.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 13/09/2018 - 13:03

Come la Cina ha annesso il Nepal, così annetterebbe anche la Corea, per sfruttarla se non ci fosse l'intrepido Kim. Anzi la fuga dall'Africa dei "migranti" probabilmente è provocata dal durissimo imperialismo cinese.