Se nelle città americane l'inglese è seconda lingua

Grandi metropoli come Miami e Los Angeles parlano sempre più spagnolo. E la Babele statunitense conta 350 favelle

Quella americana è una Babele linguistica che conta ormai più di 350 lingua. Un'immagine estremamente eterogena quella presentata dagli Stati Uniti e registrata dai dati del Census Bureau, che dipingono un Paese dove non sempre l'inglese è ancora la prima lingua.

Basta guardare a grandi città come Miami, dove tradizionalmente esiste una forte comunità cubana, oppure la californiana Los Angeles, per accorgersi di come non di rado la lingua ufficiale statunitense sia superata per numero da chi invece si esprime soprattutto in spagnolo. Sono 37,5 milioni di persone, il secondo gruppo lingustico pù forte. E terzi, ma molti distanziati, ci sono i 2,6 milioni di cinesi.

Nella zona di Los Angeles più di una persona su due parla un'altra lingua, si parla del 54%. Percentuali non molto diverse a Miami, in Florida (51%), seguite da San Francisco (40%), New York (38%), poi Houston e Washington (37% e 36%).

Commenti

cgf

Gio, 05/11/2015 - 09:26

A Los Angeles ancora non tanto, dipende dove, in che area, ma a Miami già anni fa chiamai un hotel al telefono e mi hanno risposto Hola anziché Hello, hotel dell'aeroporto non a Little Havana!! Notato anche che [l'anno scorso] a Manhattan c'erano molte più persone [si vedeva che non erano turisti] che parlavano spagnolo così come nel Queens [che di turistico ha poco] molto arabo.

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d-m-p

Gio, 05/11/2015 - 09:45

In Italia invece tra un po' nessuno parlerà l'italiano , si parlerà arabo, cinese, rumeno, etc.etc. , l'italiano non se lo ricorderà più nessuno è una lingua che va a morire come gli stessi italiani , chissà cosa diventerà l'Italia .

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bobirons

Gio, 05/11/2015 - 11:06

L'importanza di mantenere viva la cultura di un popolo attraverso la lingua deve essere più sentita in Italia (ed Europa), terre tradizionalmente di stanziali, almeno da 15 secoli, che non in nord America, ricettacolo di tutti coloro che per vari motivi hanno voluto/docuto lasciare la terra natale per cercare fortuna altrove. Personalmente ho studiato lin gue moderne e ne parlo, correttamente, almeno le quattro principali europee, più un'infarinatura di altri idiomi acquisita nei miei viaggi nel mondo. Per questo guardo con molto distacco, anzi no, disdegno, quando si varà una legge sulla privaci, quando un cronista dice che il nome dell'argentino Zanetti in effetti si deve pronunciare Ssanetti, quando un medico spiega che la Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita, quella che gli ispanici chiamano el Sida ed i francesi le Sida, in Italia si chiami AIDS (acquired immuno deficiency syndrome).

FRANZJOSEFVONOS...

Gio, 05/11/2015 - 11:18

D-M-P L'ITALIA NON DIVENTERA' MA E' GIA' UN CESSO

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RobyPer

Gio, 05/11/2015 - 13:35

Così, tanto per la cronaca e per dare dell'ignorante al giornalista vi sorprenderò dicendovi che in U.S.A. non esiste una lingua ufficiale, nel senso che proprio non è prevista da nessuna legge, carta, costituzione ecc. ecc.

alox

Gio, 05/11/2015 - 23:30

Maledetto Cristoforo Colombo...Non ci resta che piangere, in Russo!