Se Putin salva Assad in Siria ci sarà sicurezza anche per i cristiani

Il direttore del Centro Studi Nicolaiano ha denunciato quel filoamericanismo che porta a concludere che la soluzione della perdurante crisi siriana possa arrivare solo dagli Stati Uniti ed ha rilanciato anche sul “problema islam” in Europa

Se Putin salva Assad, "come per ora ha fatto, è la sola garanzia di sicurezza per i cristiani in quella parte del mondo". Lo ha dichiarato a La Fede Quotidiana il frate domenicano padre Gerardo Cioffari, che è il direttore del Centro Studi Nicolaiano, il centro che si occupa sia di studi scientifici che delle cose legate al grande santo di Mira ed ha la sua sede presso la Basilica di San Nicola a Bari.

Cioffari, che è autore di vari studi sul pensiero russo, ha denunciato quell’informazione e quel modo di pensare filoamericano che portano a concludere che la soluzione della perdurante crisi siriana possa arrivare solo dagli Stati Uniti di Donald Trump e non da Putin. Per Cioffari non è così ed ha rilanciato anche sul “problema islam” in Europa.

"Si espande anche nel nostro continente. Permettere loro di vestire in quel modo nelle strade o di esercitare all’aperto e in luogo pubblico il culto è un errore grave ed anche violenza, una aggressione verso i valori dell’Occidente cristiano", ha dichiarato.

Cioffari ha spiegato che continuando a sottovalutare il lento espansionismo islamico in Europa il pericolo per i cristiani ci sarà non solo in Medio Oriente, ma anche nel Vecchio Continente.

Il frate, che vanta notevoli studi sulle questioni dell’oriente europeo (ha conseguito una laurea in Teologia Ortodossa e un’altra Scienze Ecclesiastiche Orientali, oltre ad insegnare Storia della Teologia orientale ed occidentale e Storia della Teologia Russa) ha spiegato che hanno ragioni paesi come la Polonia e l’Ungheria, tanto criticati dal blocco mass mediatico, ma che sono i soli, in Europa "ad aver mantenuto, in tutto, la fede cattolica".

Con gli islamici in Italia Cioffari è stato chiaro: "Io non ho nulla contro l’islam religione, ma se questi amici vogliono stare da noi, si adeguino alla nostra realtà", spiegando che "nel nome di un falso dialogo e della tolleranza, non possiamo giustificare tutto".

Cioffari era presente, come padrone di "casa", alla giornata di preghiera per la pace nel medio Oriente e per i cristiani perseguitati che si è tenuta a Bari lo scorso 7 luglio e che ha visto partecipare, insieme a Papa Francesco, i patriarchi delle Chiese cristiane del Medio Oriente.

Nei giorni scorsi era arrivato al sindaco della città pugliese Antonio Decaro il ringraziamento per l’evento da parte di Bartolomeo I di Costantinopoli, il patriarca ecumenico del Sacro sinodo ortodosso che ha definito la giornata storica e proficua per "stringere nuovi legami di amicizia, attraverso il dialogo e la reciproca collaborazione" e per "rinsaldare gli antichi rapporti".