Un secondo marocchino in arresto per l'attentato al museo del Bardo

Fermato alla frontiera libica, avrebbe avuto un ruolo indiretto nei fatti. Su di lui non si sa molto altro

A meno di dieci giorni dall'arresto a Milano di Abdel Majid Touil, le autorità tunisine hanno annunciato questa mattina di avere fermato un secondo uomo di nazionalità marocchina, anche lui legato in qualche modo all'attentato messo a segno al museo del Bardo di Tunisi.

L'uomo è stato fermato domenica a Ras Jedir, al posto di confine tra Tunisia e Libia. Il ministero dell'Interno l'ha identificato come Noureddine Neybi e chiarito che ora sarà consegnato all'Unità investigativa nazionale per i reati di terrorismo.

Neybi, di cui il 21 maggio le autorità avevano diffuso un ritratto, avrebbe avuto un ruolo indiretto nell'attacco dello scorso 18 marzo, messo in atto da due uomini che morirono poi all'interno del museo. Nell'attentato persero la vita 22 turisti, tra i quali anche quattro cittadini italiani.

Marocchino come Neybi anche Abdel Majid Touil, arrestato a Gaggiano, in provincia di Milano, e anche lui accusato di avere avuto un ruolo nell'attentato.

Non è ancora chiaro quale sia stato davvero il legame del giovane con gli uomini del commando del Bardo, ma in questi giorni sono arrivate dalla Tunisia le prime informative che ne proverebbero un qualche grado di colpevolezza. Sta affrontando un processo d'estradizione.