Servizi segreti svedesi sventano attentato Isis

A Stoccolma viene arrestato un iracheno venticinquenne sospettato di aver pianificato un attacco terroristico: l'uomo farebbe parte dello Stato islamico

L'incubo jihadismo travolge anche la pacifica Svezia.

Ieri i servizi segreti di Stoccolma (Sapo) ha tratto in arresto l'iracheno venticinquenne Mutar Muthanna Majid, sospettato di pianificare un attentato terroristico nel Paese scandinavo dopo aver già combattuto in Siria. L'arresto è stato effettuato senza incidenti e il primo ministro Stefan Lofven si è congratulato con gli uomini dell'intelligence per "la velocità con cui l'indagato è stato individuato e arrestato".

Secondo il tabloid Expressen, l'uomo sarebbe un membro dello Stato Islamico e sarebbe stato arrestato nei pressi di un centro per rifugiati, sebbene non vi sia ancora la conferma della polizia.

L'ultimo attacco di stampo jihadista in Svezia risale al 2010, quando un uomo si fece esplodere in una strada della capitale, Stoccolma, causando il ferimento di due persone. Il ministro degli Interni svedesi, Anders Ygeman, si è detto "sollevato" per questo arresto, ma ha ricordato che "la minaccia terroristica resta invariata". Cioè prosegue a livello alto.

Commenti

uggla2011

Ven, 20/11/2015 - 20:13

Tenendo conto del livello della polizia svedese e dell'infestazione di islamici fondamentalisti o para-fondamentalisti a quelle latitudini é un risultato che stupisce.Una goccia nel mare,comunque.

Antares-60

Ven, 20/11/2015 - 20:33

Ma in Italia no, ce lo ha detto Alfano, ci sentiamo tutti più sicuri.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Sab, 21/11/2015 - 02:18

La Svezia non è affidabile,agli svedesi non si può credere.Adottano,anche involontariamente,ma per biologica inclinazione della natura qualsiasi ingiustificabile artifizio ultrademagogico per compassionevole necessità interiore di essere comunque presenti e, non sentirsi dimenticati.

sorciverdi

Sab, 21/11/2015 - 03:46

Non tutti gli islamici sono terroristi, naturalmente, però tutti i terroristi sono islamici quindi quei Paesi che, volenti o nolenti, ne ospitano farebbero bene a tenerli sotto stretto controllo. Comunque questa è l'ennesima dimostrazione che per prima cosa occorrono controlli molto severi agli stranieri che entrano in un Paese e che la cosa migliore è che ognuno se ne stia a casa sua, specialmente se appartiene a gruppi, come dire, a rischio.