Al Shabaab colpisce in Kenya

Gli jihadisti di Al Shabaab hanno allargato il loro raggo d'azione colpendo fuori dalla Somalia, ieri notte una caserma di polizia in Kenya è stata assaltata dai terroristi somali

La guerra in Somalia prosegue e si espande. Nonostante i problemi interni, l'organizzazione jihadista Al Shabaab, che è sempre più combattuta tra una nuova alleanza con l'Isis e la fedeltà ad Al Qaeda, non sembra però perdere terreno e volontà di colpire.

Mogadiscio, che si prepara ad accogliere le elezioni che dopo vent'anni ritorneranno a svolgersi in Somalia, rimane comunque il proscenio di una guerra del terrore incessante. Negli ultimi giorni infatti una serie di attentati hanno sconvolto la capitale africana. A finire nel mirino dei terroristi somali sono stati un ristorante sulla spiaggia e una postazione dell'esercito somalo. Ma i combattenti islamisti non si sono fermati a colpire nei confini nazionali, è notizia infatti di ieri che un commando di 50 uomini ha assaltato una stazione di polizia in Kenya.

In piena notte, nella città di Hamey, nel nord del Paese, al confine con l'ex colonia italiana, un gruppo di ribelli islamici ha dapprima circondato la stazione della polizia, poi ha dato fuoco all'edificio e approfittando delle fiamme e dell'effetto sorpresa ha aperto il fuoco uccidendo 6 agenti, due risultano scomparsi e durante l'attacco gli irregolari si sono impossessati anche di alcune auto e di diverse armi.

Non è la prima volta che Al Shabaab colpisce in Kenya, i due casi più eclatanti sono stati quello al centro commerciale WestGate di Nairobi e all'Università di Garissa e ad oggi altro terreno di frizione tra Kenya e Somalia è il campo profughi Dadaab. La più grande tendopoli al mondo accoglie 350mila rifugiati somali, il governo di Nairobi vuole chiudere il campo ma la Somalia ha già dichiarato però di non essere pronta ad accogliere il ritorno in patria dei suoi cittadini.