Si spaccia per Justin Bieber per adescare bimbe sul web

Arrestato un 24enne americano: si faceva mandare foto e video da una bambina di nove anni. L'indagine si allarga: "ha abusato di altre ragazzine"

Si spacciava per Justin Bieber online per chiedere (e ottenere) foto hard dalle ragazzine. È finito nei guai un 24enne dello Stato del Massachussets che, adescata una bimba di appena nove anni su Instagram, l’ha costretta a spedirgli immagini di lei nuda. E poi ci ha riprovato.

L’agghiacciate scoperta è venuta a galla solo qualche anno dopo i fatti. La piccola, californiana, adesso ha undici anni. Ne aveva solo nove, però, quando il 24enne Bryan Asrary, la contattò sul social di Instagram. Si spacciò, prima per un amico della pop-star canadese, le disse che se avesse aperto un account su un altro social, l’avrebbe messa in contatto diretto con il suo idolo. Alla piccola non sembrava vero, stava toccando il cielo con un dito. Solo che, da lì a poco, avrebbe capito tutto. Ma non sapeva che sull'altra piattaforma non c'era ad aspettarla il cantante ma di nuovo lui.

Il (presunto) Justin le chiede di spogliarsi, di scattarsi i selfie da nuda e di mandargli i suoi video. Lei tenta di opporsi ma lui la riempie di minacce di ogni genere. La piccola esegue i suoi perversi ordini. Poi, in preda alla vergogna, cancella ogni traccia della chat e spera così di dimenticare tutto.

Ma Asrary non aveva alcuna intenzione di scordare. Anzi. A distanza di qualche anno da quell’assalto, è tornato alla carica negli ultimi mesi del 2016. L’ha ricontattata, le ha chiesto nuove foto. L’ha minacciata: se non me le mandi metto tutto online. La piccola, distrutta, ha fatto l’unica scelta possibile: ha confidato tutto alla madre che s’è rivolta subito alle autorità.

Così, il fake Bieber è stato arrestato. A suo carico ci sono diverse (e pesantissime) ipotesi di reato tra cui l’estorsione, adescamento e pornografia minorile.

Come riporta Fox News, gli inquirenti sono ora impegnati a verificare quante siano le vittime del 24enne anche perché, durante l’interrogatorio, il 24enne ha confessato di aver ingannato e ricattato la piccola californiana per le foto e i video e, poi, avrebbe aggiunto che la stessa identica cosa avrebbe compiuto ai danni di altre ragazzine.