Siria, ai reparti speciali ceceni la protezione delle basi russe

Le Forze Speciali cecene proteggeranno la base aerea di Hmeymim, in Siria. I reparti specnaz impegnati contro l'Isis.

Le Forze Speciali cecene proteggeranno la base aerea di Hmeymim, in Siria. E’ quanto conferma il Ministero della Difesa russo. I reparti speciali ceceni sono stati addestrati sul modello del gruppo Alpha, unità d'élite specnaz (traslitterazione dal cirillico) specializzata nell'antiterrorismo. Le forze speciali cecene rispondono formalmente al Ministero degli Interni russo e sono parte integrante del gruppo speciale Terek. Quest’ultimo rientra nel Rapid Reaction Special Group nel Distretto Federale del Nord Caucaso. Le forze speciali cecene (in prevalenza gli ex operatori delle unità specnaz Vostok e Zapad) sono completamente autonome. Strutturate inizialmente come guardie del corpo del presidente Ramzan Kadyrov, le forze speciali cecene si sono evolute per il rischieramento sul campo. Formate ufficialmente nell’estate del 2014, la loro creazione è stata motivata dal governo centrale per “combattere una possibile incursione da parte dei militanti dello Stato islamico”. Il 12 febbraio dello scorso anno, Kadyrov annunciò la creazione di un centro di formazione per operatori dei reparti speciali grande quanto una città.

"La repubblica cecena diventerà uno dei centri mondiali per la formazione dei reparti speciali, il progetto coinvolgerà un'intera città specificamente realizzata per l’antiterrorismo. Scuole, ospedali, asili ed un teatro: tutte queste strutture sono state pensate per liberare gli ostaggi e distruggere i terroristi". La costruzione del centro sarebbe in corso.

Il coinvolgimento di questi operatori in Siria rafforza la figura di Ramzan Kadyrov non solo nel Caucaso del Nord, ma anche a livello federale in Russia. Le forze speciali cecene, condividono con gli operatori OMON (Unità Speciale Antiterrorismo della Polizia russa), sia parte dell’addestramento che il motto: “Noi non conosciamo pietà e non ne chiediamo”.

Le forze speciali cecene

Da circa un anno, le forze cecene fedeli al Cremlino operano in Siria in missioni di intelligence sotto copertura. I battaglioni Vostok e Zapad hanno combattuto i terroristi in Cecenia e hanno partecipato al conflitto con la Georgia nel 2008. La loro capacità sul campo è ritenute altamente affidabile dal Ministero della Difesa russo contro possibili attacchi dei terroristi dello Stato islamico nella base di Hmeymim. Da non sottovalutare anche il lato psicologico dell’operazione. La reputazione dei ceceni è ben nota nei paesi arabi. Per la loro esperienza militare e la natura violenta, sono i migliori combattenti del califfato e svolgono un ruolo di primo piano nel gruppo radicale. Anche nell’esercito di Assad è presente un battaglione di volontari di provenienza cecena. Le forze speciali cecene hanno maturato una grande esperienza di combattimento nelle aree montagnose ed in quelle urbane. Tali abilità sono ora necessarie per proteggere le strutture militari russe in Siria come la base aerea Hmeymim, nella provincia di Latakia e della struttura navale di Tartus. Le due basi erano precedentemente difese da due battaglioni della 7th Guards Airborne Division.

Gli specnaz in Siria

Le base di Hmeymim ha ospitato fin dalle prime fasi del coinvolgimento russo in Siria, diversi reparti specnaz (il termine spetsnaz è la traslitterazione anglosassone). Specializzati nello spionaggio e nella raccolta di informazioni, l’unità Vympel è stata fin dagli anni ’80 utilizzata anche per missioni di targeting leader in Cecenia, Caucaso ed Ucraina. La base ha ospitato anche l’unità specnaz della Voenno-Morskoj Flot Rossijskoj Federacii che opera in supporto ai fanti di Marina. In turnazione anche il 45th Guards Specnaz Regiment, specializzato nelle tattiche di contro-insurrezione non convenzionali che ha inglobato le unità del 431° e del 561° Naval Reconnaissance Specnaz della Flotta del Mar Nero. Il 45th Guards Specnaz Regiment è formato da quelli che l’Occidente chiama “uomini verdi”, noti in patria come Вежливые люди o persone educate. Il termine è stato coniato dal blogger Boris Rozhin, redattore capo della Voce di Sebastopoli. Parlando della conquista dell’aeroporto ucraino ad opera delle forze russe, Rozhin sottolineò ironicamente che “quei soldati chiesero gentilmente all’intero personale di servizio di abbandonare le strutture”. Un termine che piacque così tanto al Cremlino da adottarlo ufficialmente. L’unità specnaz formata dalle “persone educate”, ricevette anche un motto: “La cortesia è un potere che può aprire qualsiasi porta”. La storia degli “uomini verdi” ha superato ogni aspettativa ed è stata creata anche una linea d’abbigliamento molto popolare in Russia. Creata nel 1994 come sub-unità del futuro, è specializzata nelle tattiche di contro-insurrezione non convenzionali. I due battaglioni del reggimento sono, probabilmente, tra i più moderni dell’esercito russo, con impiego di equipaggiamento sperimentale.

La base di Hmeymim è divenuta la base di proiezione degli specnaz in Siria. Operando sempre sotto egida GRU, i russi dispongono di quattromila specnaz divisi in tutti i quatto comandi principali delle flotte.

Commenti

blackindustry

Gio, 08/12/2016 - 17:43

La Russia opera per avere un ottimo esercito e fa fuori i traditori dalle proprie schiere. l'Italia invece ha ottimi soldati d'elite ma sono pochissimi per schierarli in teatri di guerra estesi e comunque le alte gerarchie delle FFAA italiche sino al soldo dello straniero, quindi sempre a boicottare.

mila

Ven, 09/12/2016 - 06:00

@ blackindustry -L'Italia non ha bisogno di bravi soldati, dato che le nostre FFAA servono solo a trasportare clandestini in Italia e non sono neppure capaci di difendere le donne italiane, lasciate alla merce' di qualunque invasore. Quindi non solo le alte gerarchie, anche gli altri militari sono dei vili mercenari.