Siria, attacco con il cloro. Torna l'incubo armi chimiche

La Bbc riferisce di persone intossicate nella Ghouta orientale, una zona controllata dai ribelli

Un nuovo attacco chimico in Siria. L'ennesimo di questo conflitto che dura ormai da sette anni e che, stando ad alcune stime, avrebbe provocato già 500mila morti. Lo riferisce la Bbc che gli abitanti della Ghouta orientale, una zona controllata dai ribelli, hanno denunciato di aver sentito odore di gas dopo un lancio di missili.

Gli operatori sanitari della zona - secondo quanto riferisce l'emittente britannica - hanno dichiarato che sei persone sono state sottoposte a cure mediche a causa di problemi respiratori. Le prime accuse sono state indirizzate agli uomini di Bashar al Assad, ma sapere con certezza ciò che è accaduto è davvero difficile.

Proprio la Ghouta orientale era stata colpita il 21 agosto del 2013. Le potenze internazionali, in particolare gli Stati Uniti, allora puntarono il dito contro Damasco, ma nessuno riuscì mai a portare le prove della colpevolezza del regime. Stesso scenario per l'attacco chimico di Khan Shaykun. Lo scorso 10 gennaio l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha affermato che almeno 85 civili sono morti nella Ghouta orientale dal 31 dicembre a causa dei raid.

Commenti

VittorioMar

Sab, 13/01/2018 - 19:31

...DA QUALE CASEIFICIO ARRIVA QUESTA BUFALA "GASSATA" ??

Demy

Sab, 13/01/2018 - 20:44

Evidentemente qualcuno non gradisce la sconfitta subita in Siria.

Divoll

Sab, 13/01/2018 - 23:20

Prima cosa: non si sa se sia vero. Secondo: se e' una zona controllata dai jahidisti, come puo' essere stato Assad? Terzo: tutte le armi chimiche di Assad sono state distrutte tre anni fa, sotto controllo internazionale. Quarto: L'ultima volta che ci fu un attacco con armi chimiche in Siria, fu scoperto che erano stati i jahidisti (e lo ammisero perfino gli americani).