Siria, le forze in campo contro l'Isis

La Germania invierà bombardieri e una nave in aiuto della Francia. A breve anche la Gran Bretagna si unirà alla coalizione contro l'Isis

I cieli della Siria si fanno pesanti. Angela Merkel si è fatta convincere dalla Francia, e così ha inviato da 4 a 6 jet cacciabombardieri, un aereo da rifornimento in volo e una nave che si aggiungerà alla scorta della portaerei francese Charles de Gaulle, da cui nei giorni scorsi sono partite le prime sortite dei Rafale, i caccia francesi. Ora sono 14 i paesi che parteciperanno ai bombardamenti sul territorio siriano. E potrebbero aumentare. Infatti presto si potrebbero aggiungere anche la Gran Bretagna, se la camera dei comuni sarà favorevole. alla proposta avantaza dal premier David Cameron.

Dal 2012 al 2014, l'aviazione di Damasco ha controllato in modo esclusivo i cieli siriani. Ancora oggi bombarda con i jet le postazioni dello Stato Islamico, principalmente a Raqqa e a Deir az Zor, quelle dei qaedisti e del Fronte di al Nusra. Dal 2014 però sono incominciate le operazioni della coalizione anti-Isis guidate dagli americani, di cui fanno parte Australia, Canada, Arabia Saudita, Bahrain, Emirati arabi uniti, Qatar, Giordania, Marocco e Turchia. Allenza che ha come obiettivo le posizioni degli jihadisti tra l'est di Aleppo e Deir az Zor, passando per Raqqa.

Dal 30 settembre scorso ha fatto il suo ingresso sul fronte siriano anche la Russia, che grazie al suo accordo di cooperazione strategico-militare con Damasco è l'unico Paese straniero a far decollare i suoi caccia da basi all'interno della Siria. Fino agli attacchi di Parigi, i jet di Mosca si erano concentrati in larga parte su obiettivi non-Isis, per lo più postazioni di insorti anti-governativi, siano essi qaedisti o di altri gruppi nazionalisti che sul terreno lottano anche contro lo Stato islamico. Dopo le stragi parigine e l'attentanto che ha colpito l'airbus A321 caduto nel Sinai, Mosca ha intensificato i raid su Raqqa, di fatto la capitale dello Stato Islamico in Siria.

Mosca impiega anche bombardieri strategici che decollano dal territorio russo ed effettua bombardamenti anche con missili da crociera lanciati dalle sue navi da guerra, sei nel Mediterraneo e quattro nel Mar Caspio. In quest'ultimo caso attraversando i cieli dell'Iran e dell'Iraq. Il presidente Vladimir Putin ha inoltre ordinato all'incrociatore Moskva di lavorare insieme al gruppo navale francese guidato dalla de Gaulle.

Commenti

idleproc

Ven, 07/04/2017 - 08:42

"Quella volta che facemmo un golpe contro noi stessi." Berly & Trump. Non fatene un caso di persone, ci sono "offerte che non si possono rifiutare". Padrino docet.

Ritratto di OdioITedeschi

OdioITedeschi

Ven, 07/04/2017 - 09:33

Eccolo il servo dell'Anticristo in persona, pronto a scatenare una terza guerra mondiale. Spero che gli arroganti USA, co-responsabili (tra gli altri crimini) di aver creato, finanziato e addestrato l'ISIS, prima o poi la paghino come si deve.