Siria, l'Isis si prende l'ultima raffineria del Paese

Gli uomini del Califfato prendono l'ultima grande raffineria della Siria, ma le truppe di Assad sarebbero pronte alla controffensiva

Mentre la coalizione internazionale ridefinisce le sue strategie con le decisioni di Gran Bretagna e Francia di bombardare i jihadisti, l'Isis prosegue nella conquista di territorio siriano. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani lo Stato Islamico avrebbe conquistato vaste zone a est di Homs. Nelle mani del Califfato infatti sarebbero finiti i giacimenti di Jazal.

In realtà le notizie che si hanno sono ancora frammentarie. Fonti uffficiali del governo di Damasco hanno dichiarato di aver respinto diversi assalti jihadisti nell'area, uccidendo anche 25 miliziani stranieri, ma non ha fornito informazioni sul sito di Jazal. L'Osservatorio, associazione no profit che ha sede a Londra, non ha dubbi: "Il regime ha perso il controllo dell'impianto petrolifero in Siria".

L'area è a pochissimi chilometri dal sito archologico di Palmira, semidistrutto dall'Isis meno di un mese fa, ed era presidiata dalla 67esima brigata dell'esercito siriano regolare. Secondo alcuni media arabi Assad ha fatto confluire nuovi uomini e la Liwaa Suqour Al-Sahra, brigata del deserto, nell'area che per il momento rimane comunque sotto il controllo degli uomini del califfo al-Baghdadi.

Commenti

cgf

Mar, 08/09/2015 - 10:30

ma ki compra il petrolio dall'ISIS?

buri

Mar, 08/09/2015 - 11:09

tutto sotto l'occhio indifferente sell'occidente xgw si sta suicdando in nome dei soldi, perchè l'OSOS trova senza difficoltà i compratori peer il petrolio

i-taglianibravagente

Mar, 08/09/2015 - 17:30

ma la siria non aveva un esercito?? e adesso vogliono farci credere che questi dell'ISIS vincono a destra e a manca con i soldi recuperati vendendo rovine mercanti d'arte.... CIALTRONI e CRIMINALI (non l'ISIS ovviamente).