Siria, Mosca e Damasco accusano: "Servizi stranieri dietro l'attacco a Douma"

L'ambasciatore siriano all'Onu: "I terroristi hanno importato armi chimiche dalla Libia con l'aiuto dell'intelligence Usa". E il ministro degli Esteri russo accusa: "L'attacco chimico? Organizzato dai servizi stranieri". Al via domani la missione degli esperti dell'Opac a Douma

Gli esperti dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche sono già in Siria ed entreranno domani nella città di Douma per provare l’utilizzo di agenti chimici nella ex roccaforte dei ribelli nei sobborghi di Damasco. Prenderà il via nella giornata di sabato, quindi, la missione dell’Opac per accertare la veridicità di quanto denunciato dai gruppi ribelli e da alcune organizzazioni non governative, compresi i controversi “caschi bianchi”, che hanno accusato il governo siriano di aver colpito decine civili con barili di cloro, provocando la morte di oltre 70 persone.

Da New York, l’ambasciatore siriano alle Nazioni Unite, Bashar al Jaafari, ha assicurato che il governo siriano "faciliterà l'ingresso del team ovunque desideri nella zona di Duma, per accertare l'utilizzo o meno di sostanze chimiche". “È tempo di digerire e metabolizzare il fatto che la Siria non ha usato alcuna sostanza chimica contro la propria gente", ha aggiunto il rappresentante siriano al Palazzo di Vetro. Damasco, quindi, continua a respingere le accuse che arrivano da Washington, Londra e Parigi e a negare il proprio coinvolgimento nella strage. Ed anzi, accusa i Paesi occidentali di aver aiutato i “terroristi” ad importare “armi chimiche dalla Libia”. “I terroristi hanno importato gli agenti chimici dagli stock libici per lungo tempo”, ha dichiarato al Jaafari, citato dalla Tass, “l’operazione fu facilitata dall’intelligence turca e saudita, e dai servizi segreti di Francia e Stati Uniti”. Secondo il j’accuse del rappresentante siriano, le sostanze chimiche sarebbero state “spedite di contrabbando dalla Libia fino ad Istanbul a bordo di voli civili”.

A sostenere la versione del governo del presidente Bashar al Assad c’è il ministero degli Esteri di Mosca. Per il capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov, il presunto attacco chimico di Douma sarebbe “una messa in scena organizzata con l'aiuto di servizi segreti stranieri”. "Abbiamo prove irrefutabili che questo è stato un nuovo evento inscenato, e che i servizi segreti di un certo Stato che ora è a capo della campagna russofoba sono stati coinvolti”, ha detto Lavrov a margine del bilaterale con il collega olandese, Stef Blok. Lavrov si è anche detto certo che gli esperti dell’Opac "non troveranno le tracce dell'uso di armi chimiche" a Douma. Nei giorni scorsi era stato anche il ministero della Difesa russo a bollare come “fake news” le accuse dei "caschi bianchi".

Lunedì sarà la stessa Opac a riunirsi per discutere del presunto attacco chimico a Douma, dove nella notte quattromila miliziani islamisti di Jaish al-Islam, assieme alle loro famiglie, sono stati evacuati a bordo di 85 autobus. I trasferimenti dalla città controllata dai ribelli dal 2012, e riconquistata nei giorni scorsi dalle truppe governative, proseguiranno anche durante la giornata di oggi, secondo fonti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani.

Commenti

lorenzovan

Ven, 13/04/2018 - 14:37

me ve le immaginate le pressioni sui tecnici e sugli esperti che devono controllare la veridicita' delle accuse ??? pressioni di tutti i tipi...dalla corruzione..ai ricatti ..alle minaccie personali e ai membri della propria famiglia...non vorrei essere in quel ruolo

Razdecaz

Ven, 13/04/2018 - 14:50

Dopo 7 anni di guerra in Siria, che conta oltre 500mila morti, si sta scivolando verso un'ulteriore recrudescenza del conflitto. In queste ore sembra sempre più probabile e imminente l'attacco militare che trump, may e macron hanno annunciato come ritorsione all'uso da parte del regime di Assad di armi chimiche a Duma (Ricordiamoci di Saddam Hussein e di Gheddafi). Si preannuncia dunque l'escalation di una guerra che coinvolge le maggiori potenze mondiali e che rischia ora di deflagare in un conflitto dagli esiti imprevedibili e pericolosi. L'unica cosa certa è che, nonostante le ipocrite affermazioni, delle migliaia di vittime civili, dei milioni di siriani costretti a fuggire da un Paese ormai distrutto non importa a nessuno dei contendenti. Di certo sono l’ue e l'onu, che devono intervenire per fermare una folle rincorsa all'uso delle armi. Ma anche noi cittadini dobbiamo farci sentire. FERMATEVI.

agosvac

Ven, 13/04/2018 - 15:05

Gli antichi romani, maestri di saggezza, si chiedevano sempre "cui prodest", ovvero chi ne trae giovamento? Mi sembra più che ovvio che l'unico che dall'uso di armi chimiche che non ne trarrebbe giovamento è proprio Assad che avendo già vinto la guerra contro ribelli e terroristi, non ha alcun bisogno di inimicarsi l'opinione pubblica. Al contrario a trarne giovamento sarebbero gli USA, la Francia, il Regno Unito e tutti coloro che vorrebbero proseguire la guerra in Siria o iniziarne una nuova!!! Pertanto i veri colpevoli di queste balordaggini sono proprio loro, senza ombra di dubbio!!!

SPIKE

Ven, 13/04/2018 - 15:19

MI PIACEREBBE IN QUESTE ORE, ASCOLTARE LE OPINIONI DI ASSAD...VERO PROTAGONISTA...SOVRANO/PRESIDENTE DELLA SIRIA...POSSIBILE CHE UN CAPO DI STATO ACCUSATO IN PRATICA DI CRIMINI DI GUERRA CHE IN QUALCHE MANIERA POTREBBE NELLE PROSSIME ORE O GIORNI ESSERE ATTACCATO TACE E SI AFFIDA UNICAMENTE ALL'APPOGGIO DI PUTIN? UN TAVOLO DELLE TRATTATIVE PORTEREBBE CHISSA' MAGARI AD UN CONFRONTO CHE POTREBBE ESSERE UTILE A TUTTI

Ritratto di libere

libere

Ven, 13/04/2018 - 15:56

"i servizi segreti di un certo stato"... sta parlando di quegli impiccioni dei francesi o degli inglesi? O il plurale sarebbe stato più corretto?

Demy

Ven, 13/04/2018 - 16:04

Il nanoleone francese aveva dichiarato di avere le prove circa l'uso di gas in Siria ma, come sempre, non ha detto che erano stati loro stessi ad organizzare la finta strage.

dagoleo

Ven, 13/04/2018 - 16:10

E le stesse sostanze chimiche possedute della Libia sono state usate in GB per l'attentato all'agente russo ed a sua figlia. Di mezzo sempre i servizi segreti inglesi ed usa.

venco

Ven, 13/04/2018 - 16:52

SPIKE sicuramente Assad dice la sua ma i giornalisti mondiali non lo ascoltano, anche loro son tutti contro di lui

Algenor

Ven, 13/04/2018 - 20:08

@agosvac Ven, 13/04/2018 - 15:05 Il caro vecchio movente.