Skripal, Londra e Parigi disertano l'incontro con la Russia

L'incontro organizzato dal ministero degli Esteri snobbato dalla diplomazia

Ieri ventitre membri del personale diplomatico russo in Gran Bretagna hanno lasciato l'ambasciata e il Paese, diretti verso Mosca dopo che Londra ha deciso di espellerli sull'onda del caso creato dall'avvelenamento a Salisbury dell'ex spia del Kgb Serghei Skripal e della figlia Julia.

Oggi l'ambasciatore del Regno Unito ha detto "no" all'incontro organizzato dal ministero degli Esteri russo, in cui Mosca puntava a spiegare il suo punto di vista sulla situazione, con Londra convinta che le responsabilità per quanto successo debbano essere cercate nel Paese di Putin e che nelle ultime settimane ha già intrapreso molti passi, a cui i russi hanno risposto con misure di reciprocità.

Alla riunione a Mosca andrà un diplomatico "a livello operativo" ha dichiarato all’Afp un portavoce dell’ambasciata britannica a Mosca, Zeenat Khanche. E anche l'ambasciatrice francese, Sylvie Bermann, non sarà presente.

"Londra non vuole proprio ascoltare le risposte", ha commentato il portavoce Dmitri Peskov. Vladimir Yermakov, capo del dipartimento di non-proliferazione e di controllo delle armi del ministero, ha poi aggiunto: "L’avvelenamento dell’ex spia Russia e della figlia a Salisbury è stato un attentato terroristico che le autorità britanniche non sono state in grado di sventare, oppure è una messa in scena di Londra".

Commenti
Ritratto di I1-SWL527

I1-SWL527

Mer, 21/03/2018 - 12:45

Russia e Cina non temono nessuno..

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mer, 21/03/2018 - 13:00

chiedono spiegazioni ai Russi e quando questi sono pronti a darle, disertano l'incontro. la malafede è evidente. è bene che la gente si renda conto della follia (pagata) di buona parte della classe politica europea

Divoll

Mer, 21/03/2018 - 19:10

E' sempre piu' evidente che il Caso Skripal e' una montatura, una false flag e forse un autogoal. Gli inglesi si sotterrano da soli con questa storia e ormai nessuno ci crede.