Spagna, caos socialisti Sanchez lascia il timone

Alla fine il segretario del Partito socialista spagnolo (Psoe) Pedro Sanchez è stato battuto sulla mozione di tenere un congresso straordinario e si è dimesso

Alla fine il segretario del Partito socialista spagnolo (Psoe) Pedro Sanchez è stato battuto sulla mozione di tenere un congresso straordinario e si è dimesso. Il leader socialista, 44 anni, fermo fino all’ultimo nel mantenere la posizione di non consentire n voto di astensione dei deputati socialisti per consentire al leader dei popolari Mariano Rajoy di formare un governo di minoranza, è stato così di fatto sfiduciato dai dirigenti del suo partito.

La sua posizione oltranzista stava portando la Spagna verso alle terze elezioni in in meno di un anno. Contro la sua posizione i vecchi leader del Psoe, gli ex premier Felipe Gonzalez e Jose Luis Rodriguez Zapatero avevano guidato la fronda contro Sanchez. Contro la mozione di Sanchez per un congresso straordinario hanno votato 132 membri del comitato federale mentre 107 hanno sostenuto il segretario dimissionario. Il Psoe esce spaccato dalla contesa. Sanchez aveva perso tutte le ultime elezioni: oltre quelle nazionali, anche le piu recenti regionali nei Paesi BAschi e in Galizia dove il Psoe aveva dimezzato i consensi.

Commenti
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ottimoabbondante

Dom, 02/10/2016 - 01:59

Dopo gli anni trionfanti dei governi socialisti con crescite del 5 % (economia basata solo sul mercato immobiliario) hanno prodotto una crisi economica senza pari con punte di disoccupazione fino al 26%. Crisi che Rajoi sta lentamente eliminando. Ora il buon senso di Sanchez non é prevalso sullo zoccolo duro dei Gonzalez e del Zapatero (autore responsabile della crisi economica). Poi ci si é messo di mezzo pure 'Podemos' il 5stelle spagnolo, tante chiacchiere ed aria fritta, che vorrebbero implementare una economia di tipo chavista e castrista. Sono messi male davvero.

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joe pizza

Dom, 02/10/2016 - 09:56

Pensava di essere un grande statista e di formare un governo "minestrone utopistico", comprendendo tutti i partiti alla sua sinistra. Alla fine e`stato silurato dai suoi stessi compagni. Per un po non si fara piu`vedere in giro !

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Leonida55

Dom, 02/10/2016 - 11:00

In Spagna hanno fallito sempre, come del resto in tutta Europa. Promettono priviligi a metà popolazione, questi li votano e poi succede il disastro. La Spagna l'hanno messa in ginocchio. E, come in Italia, hanno pure il coraggio di dare la colpa agli altri. Classico da comunista.