Una chiesa spagnola per una conferenza della massoneria

La conferenza "La Massoneria oggi in Aragona e i suoi valori per una società in crisi" ospitata dal chiostro della Chiesa Collegiata di Santa Maria de Calatayud (diocesi di Tarazona)

"La Massoneria oggi in Aragona e i suoi valori per una società in crisi". È stato questo il tema di una conferenza organizzata giovedì 14 giugno dall'Associazione spagnola Torre Albarrana che ha visto come relatori il presidente della Gran Loggia di Aragona, il gran maestro Jesus Aznar, e l’avvocato e maestro massone Francisco Latasa.

Fino a qui non c'è nulla di strano e di insolito. La Massoneria, in ogni parte del mondo, organizza varie attività culturali e filantropiche, per diffondere una buona immagine della propria realtà. Tuttavia, ciò che è stato sorprendente - relativamente a quest’ultima conferenza - è stata la sede scelta e concessa per questa attività: il chiostro della Chiesa Collegiata di Santa Maria de Calatayud, uno dei principali punti di riferimento della provincia di Saragozza, un tempio appartenente alla diocesi di Tarazona e di proprietà ecclesiastica.

Per comprendere il carattere della conferenza organizzata in questo comune spagnolo di quasi 22mila abitanti della provincia di Saragozza, situato nella comunità autonoma dell'Aragona, si può leggere quanto pubblicato dall'Associazione organizzatrice dell’evento: la Massoneria è un’istituzione "spesso messa in discussione e minata da parte dell'opinione pubblica, molto probabilmente per il segreto iniziatico e per l’ignoranza generale. Con questa conferenza avremo l'opportunità, attraverso le voci di due membri di spicco dell'organizzazione, di conoscere la loro realtà e gli approcci attuali".

L'associazione organizzatrice ha spiegato anche che lavora per "la gestione e la rivitalizzazione del Museo della Chiesa Collegiata di Santa Maria, in collaborazione con l'abate della stessa, Jesús Vicente Bueno Santed". Questo sacerdote, responsabile del tempio, è anche l'arciprete di Calatayud, come appare sul sito web della diocesi di Tarazona.

E su di lui, adesso, si concentrano le polemiche dei cattolici iberici. In particolare viene accusato di avere favorito, tramite la conferenza, la trasmissione dei valori massonici e gli viene ricordato che la Chiesa Cattolica, attraverso l’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede Joseph Ratzinger, il 26 novembre 1983 aveva confermato il giudizio del Chiesa nei confronti della massoneria, nonostante il nuovo Codice di Diritto Canonico non la citasse espressamente, come invece faceva il Codice anteriore.

"Rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione. Non compete alle autorità ecclesiastiche locali di pronunciarsi sulla natura delle associazioni massoniche con un giudizio che implichi deroga a quanto sopra stabilito".

Le critiche sono arrivate anche per il fatto che la Chiesa messa a disposizione è stata proprio quella collegiata di Santa María la Mayor, sita nel centro della città, che unisce elementi mudejar, rinascimentali e barocchi, dichiarata dal 2001 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco (grazie anche alla sua torre alta quasi 72 metri, una delle più alte del mudejar in Aragona).

Commenti

cir

Ven, 15/06/2018 - 17:38

spero che nessuno si stupisca.