Spagna, la Corte Costituzionale annulla il divieto catalano di corride

La Corte Costituzionale di Madrid ha revocato il divieto di corride imposto nel 2010 dalla comunità autonoma della Catalogna

Nel 2010 era stato salutato come una vittoria degli animalisti: ora il divieto di corride nella Comunità autonoma della Catalogna, in Spagna, è stato annullato da una sentenza del Tribunale Costituzionale.

Il pronunciamento della suprema corte spagnola è arrivato in forza di una legge nazionale approvata nel 2013 per dichiarare le feste taurine "patrimonio culturale immateriale" della Spagna e pertanto manifestazioni da tutelare. Ben otto giudici della Corte costituzionale hanno votato a favore dell'abolizione del divieto, ma anche tre dei contrari hanno espresso forti perplessità.

Sei anni fa l'abolizione delle corride era stata vista non solo come una misura in favore delle istanze animaliste espresse da una parte rilevante della popolazione, ma anche come una dimostrazione di autonomia rispetto alla tradizione "nazionale" imposta da un governo centrale sempre meno sopportato. In effetti, la fiesta è originaria dell'Andalusia e la Catalogna non è certo fra le comunità spagnole dove è più sentita.

Tuttavia, ora che sul divieto catalano si è abbattuta la mannaia della corte costituzionale, non è però detto che l'arena di Barcellona torni ad aprire i battenti. La Generalitat catalana ha infatti già annunciato di essere pronta ad impugnare la sentenza.

Commenti

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Ven, 21/10/2016 - 17:12

I catalani si rassegnino... la Catalogna rimarrà Regno di Spagna. L'errore, a cui porre rimedio, è stato quello di concedere ai catalani di riconoscere il loro DIALETTO nei luoghi pubblici. L'unica lingua ufficiale deve restare il castigliano.