Spari nella sede della Marina: allarme e paura a Washington

Una raffica di spari torna a far sprofondare Washington nel terrore. Gli Stati Uniti temono attacchi terroristici in vista del 4 luglio

Una raffica di spari torna a far sprofondare Washington nel terrore. La polizia è intervenuta nel Navy Yard, una sede della Marina americana nella zona sud-orientale della capitale americana, e il complesso è stato isolato. Anche le strade circostanti sono state blindate, anche se non si sono state vittime. In tutti gli Stati Uniti è altissima la preoccupazione per la possibilità di attentati nei giorni in cui nel Paese si celebra la festa dell’indipendenza, quella del 4 luglio. Proprio l'Fbi, nei giorni scorsi, ha alzato nei giorni scorsi ai massimi livelli l'allerta.

Ore 7:40. Gli spari nelle prime ore della giornata. Ed è subito scoppiato il panico. Non appena sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco è scattato l'allarme in tutta l’area della base che si trova a meno un chilometro e mezzo da Capitol Hill, sede del Congresso. Mentre sul posto si affrettavano ad accorrere le forze dell'ordine, gli occupanti del Navy Yard sono stati immediatamente invitati a mettersi al riparo. L'intero complesso è stato messo in stato di lockdown.

Ex cantiere navale, il Navy Yard è stato trasformato in una sede amministrativa e di rappresentanza della Us Navy che ospita il Comando delle operazioni navali. Nel settembre 2013, un contractor civile, Aaron Alexis, aveva aperto il fuoco nel quartier generale del Comando dei sistemi navali del Navy Yard, uccidendo 12 persone prima di essere freddato dagli agenti nella sparatoria con la polizia.