Ora l'Isis la spara grossa: "Tra soli dodici mesi avremo l'arma nucleare"

La minaccia in un articolo dai toni iperbolici sulla rivista del gruppo. Ma loro stessi parlano di "una ipotesi azzardata"

John Cantlie in una foto d'archivio e, in alto a sinistra, un fotogramma dal primo video

Questa volta persino la rivista ufficiale del sedicente Stato islamico si sente in dovere di dire che l'ipotesi è "molto azzardata". Perché lo scenario dipinto su Dabiq da John Cantlie, giornalista britannico tenuto in ostaggio, che da tempo è cooptato dalla propaganda jihadista, sembra tutto tranne che plausibile.

Parla di una "tempesta perfetta" il pezzo scritto dall'ostaggio, descrivendo le vittorie dell'Isis, con toni trionfalistici che spiegano come il territorio controllato dai miliziani si estenda ormai dall'Iraq alla Siria, per toccare Nigeria, Egitto e Libia, ma anche il Pakistan e lo Yemen.

Se non si possono sottostimare i rischi che il gruppo estremista presenta, è difficile dargli retta quando sostiene che "larga parte" di questi Paesi sono ormai "uniti sotto le bandiere nere". Quello che vale per la Siria e per l'Iraq non può valere per l'Egitto, dove i problemi - che pure ci sono - si concentrano in un'area del Sinai o per lo Yemen, dove al momento l'Isis non è certo l'attore principale, in uno scenario estremamente problematico.

Poi Cantlie azzarda un'ipotesi. "Lo Stato islamico ha miliardi di dollari nelle banche, quindi potrebbe chiedere ai suoi uomini in Pakistan di acquistare un ordigno nucleare da trafficanti di armi con conoscenze tra i funzionari corrotti della regione".

Una bomba - questa la tesi - che verrebbe portata in Libia, per poi finire in Nigeria, da qui essere caricata su una nave diretta in Sud America, grazie alle imbarcazioni cariche di droga che passano dall'Africa occidentale. Infine trasportata attraverso il confine con gli Stati centramericani e da qui, attraverso un tunnel, negli Stati Uniti.

L'articolo di Cantlie sostiene che nel giro di dodici mesi l'Isis potrebbe procurarsi questo ordigno e ne parla come della "somma di tutte le paure delle intelligence occcidentali, molto più probabile oggi di quanto non fosse un anno fa". I toni sono quantomeno iperbolici e lo sa anche l'autore dell'articolo, che pensa a un piano B: "Se non ottenessimo un'arma nucleare, allora perché non qualche tonnellata di nitrato d'ammonio? È facile da produrre".

Commenti

vince50

Sab, 23/05/2015 - 10:15

Forse l'hanno sparata grossa ma questi sono convinti e decisi a tutto,però noi come al solito lo capiremo a cose fatte.

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Memphis35

Sab, 23/05/2015 - 10:39

Ghiotta occasione per insediare commissioni di studio sull'argomento. Coadiuvate, magari da stuoli di sociologi e psicologi. Stupisce che i nostri illuminati governanti non ci abbiano ancora pensato.

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martello carlo

Sab, 23/05/2015 - 11:13

Non ci sarebbe da stupirsi, nonostante gli USA, nella loro politica sporca degli ultimi anni stiano facendo di tutto per favorire un califfato alle porte della Russia che insieme all' Ucraina crei dei problemi a Putin che vedono ancora come il fumo negli occhi in quanto antagonista al suo predominio mondiale. Non è detto che la situazione non possa sfuggir loro di mano e, visto il casino mondiale che hanno creato alle porte di casa nostra, se lo meriterebbero pure.

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Tora

Sab, 23/05/2015 - 11:30

Da 70 anni 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ci sfruculiano gli zebedei con lo "sterminio" degli ebrei, con il "male assoluto" con i "mai più" i "not in my name" etc. etc., adesso con decapitazioni in mondovisione, minacce di sterminio di miliardi di infedeli, sono tutti muti, sordi e ciechi. Vigliacchi e corrotti.

Jimisong007

Sab, 23/05/2015 - 11:48

Scenario surreale come che isis avrebbe conquistato i paesi islamici.

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bingo bongo

Sab, 23/05/2015 - 12:06

Non la sparano grossa,chi è dietro di loro è in possesso della tecnologia per produrla.E non sono molto lontano da noi.

Nerone64

Sab, 23/05/2015 - 12:27

potrebbe essere una balla come no; nel dubbio si dovrebbero asfaltare!

Nonlisopporto

Sab, 23/05/2015 - 12:58

non la sparano grossa e vero e a breve attaccheranno Israele. un ringraziamento alle politiche americane di obama

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Ausonio

Sab, 23/05/2015 - 13:02

Essendo ISIS una creazione americana e sionista, è possibile. Sono disposti a tutto pur di colpire Iran, Siria e in prospettiva Russia e Cina.

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bingo bongo

Sab, 23/05/2015 - 13:13

E questo è spararla grossa? E' evidente che non conoscete le diverse anime dell'islam e di come percepiscono il potere.

fisis

Sab, 23/05/2015 - 13:44

Penso che la prima ad essere colpita non sarà l'America, ma la debole Europa, in particolare l'Italia. Il nostro paese è facilmente raggiungibile da un razzo sparato dalla Libia. A breve termine dubito che riescano a impadronirsi di un ordigno nucleare. Però confezionare una dirty bomb è molto facile, basta del materiale radioattivo trasportato da un razzo convenzionale. Speriamo che il risveglio dell'Europa e dell'italia non sia troppo brusco.

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do-ut-des

Sab, 23/05/2015 - 14:35

hahaha avranno la bomba atomica, si certo, come conquisteranno Palmira....ehm, mi dicono che l'hanno conquistata.

emigrante

Sab, 23/05/2015 - 14:48

Costruire un'atomica rudimentale è, possedendo una relativamente modesta quantità di Uranio abbastanza purificato (Uranio 235 arricchito), abbastanza semplice. E' sufficiente disporre di un quantitativo di uranio sufficiente per determinare la fissione, diviso in due diverse masse, e porle a diretto contatto nel momento in cui si vuole realizzare l'esplosione. Poiché il denaro può purtroppo comperare tutto, e di folli, anche istruiti, l'ISIS pullula, sarei molto prudente nel considerare l'affermazione una semplice vanteria.

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Anonimo (non verificato)