Strage in Kenya, ombre sulla polizia: ha agito con 7 ore di ritardo

La polizia ha atteso sette ore prima di inviare un'unità delle forze speciali al campus. Una volta intervenute, hanno impiegato solo 30 minuti per porre fine all'assalto

Proprio mentre papa Francesco invita a pregare per i cristiani perseguitati e, in modo particolare, per le 148 persone trucidate dalla furia islamista degli al Shabaab nell'Università di Garissa, nuove inquietanti ombre vengono sollevate dal quotidiano Daily Nation sull'intervento delle forze dell'ordine al campus universitario. Giovedì scorso, infatti, la polizia avrebbe atteso sette ore prima di inviare un'unità delle forze speciali al college. Una volta intervenute, però, le forze speciali impiegarono solo trenta minuti per uccidere i fondamentalisti e porre fine all'assalto.

In tutto il Kenya, dopo che gli al Shabab hanno ammazzato 148 persone selezionandole in base alla loro fede, le chiese cristiane si sono dotate di guardie armate per proteggere i fedeli che, nella domenica di Pasqua, sono andate a Messa. Subito dopo la strage di giovedì scorso, infatti, i militanti del gruppo estremista somalo hanno annunciato nuovi attacchi minacciando di far diventare tutte le città del Paese "rosse di sangue". In Kenya l'83% dei 44 milioni di cittadini è cristiano. I sacerdoti cristiani, già in passato bersaglio degli estremisti islamici, temevono che, proprio nella domenica di Pasqua, le chiese potessero essere colpite dai radicalisti islamici.

Continuano, intanto, le indagini sui responsabili della strage all'Università di Garissa. Le autorità del Kenya hanno identificato uno dei combattenti di al Shabaab. "Si chiama Abdirahim Abdullahi - ha fatto sapere il ministero dell'Interno - ed è il figlio di un ufficiale del governo". Un ufficiale di Garissa ha spiegato che il governo sapeva che Abdullahi, ex studente di legge all'Università di Nairobi, si era unito ad al Shabaab dopo la laurea conseguita nel 2013. "Era uno studente brillante - ha dichiarato l'ufficiale - ma poi si è legato a quelle folli idee".

Commenti
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bonoitalianoma

Dom, 05/04/2015 - 20:05

ORMAI IL MONDO VEDE TUTTO NERO ... OLTRE LA BANDIERA DELL'ISIS.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 05/04/2015 - 20:38

Anche laggiù hanno problemi di mobilità tipo la Salerno - Reggio Calabria?

Tuvok

Dom, 05/04/2015 - 21:38

Puo' darsi che siano intervenuti in ritardo perche' era coinvolto il figlio di un funzionario del governo. Chissa' quante vite avrebero potuto salvare se si fossero svegliati prima.

zingozongo

Lun, 06/04/2015 - 08:49

hanno scoperto che alcuni guardini del campus erano stati pagati dai terroristi, temo che con abbastanza soldi si siano comprati delle compiacenze pure nella polizia, ..pure laggiu pecunia non olet..

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stenos

Lun, 06/04/2015 - 10:06

Saranno corrotti o collusi, niente di nuovo.

little hawks

Lun, 06/04/2015 - 11:30

I mussulmani possono contare sull'aiuto del "fratelli" sparsi per il mondo per portare avanti la guerra santa....Bisogna quindi evitare di avere in casa gli amici dei tagliagole! Noi abbiamo, tra gli innumerevoli altri, un deputato del PD che è islamico, va a spese del Parlamento, cioè nostre, in pellegrinaggio alla Mecca, e vuole la Shaaria in Italia. Se non togliamo i diritti civili ai mussulmani e non li aiutiamo, con le buone, ad andare via, presto ci uccideranno come in Kenia.

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Memphis35

Lun, 06/04/2015 - 11:30

"Era uno studente brillante - ha dichiarato l'ufficiale - ma poi si è legato a quelle folli idee". Tutto questo mentre nei nostri talk show si tollera ancora l'intervento di illustri docenti universitari di sociologia dell'Islam. Pronti a giurare che questi accadimenti sono legati a letture distorte del Corano da parte di soggetti vittime della povertà e dell'ignoranza.

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Runasimi

Lun, 06/04/2015 - 23:13

È molto probabile che tra le forze di polizia ci sia qualche fetentone amico dei terroristi islamici. Certe cose non capitano per caso.