Strage di Las Vegas, le anomalie della rivendicazione dell'Isis

Niente nome, fotografie o video di rivendicazione. E la polizia smentisce evidenziando come non ci siano legami tra il responsabile, Stephen Paddock, e l'estremismo islamico

Puntuale arriva la rivendicazione dello Stato islamico anche per la strage di Las Vegas. Lo annuncia l'agenzia stampa del califfato, Amaq, usando le stesse parole della rivendicazione degli accoltellamenti di ieri a Marsiglia. "Una fonte di sicurezza ha riferito ad Amaq: l'esecutore dell'attacco di Las Vegas è un soldato dello Stato islamico e ha portato a termine l'operazione rispondendo ai nostri inviti a colpire i Paesi della coalizione", si legge nel primo comunicato pubblicato. Ne è seguito un altro con un unico dettaglio ulteriore: "L'esecutore dell'attacco di Las Vegas ha abbracciato l'Islam da diversi mesi". Nessun elemento in più. Niente nome, fotografie o video di rivendicazione. E la polizia smentisce evidenziando come non ci siano legami tra il responsabile, Stephen Paddock, e l'estremismo islamico. "Non appartiene a nessun gruppo fondamentalista", aveva precisato già durante la prima conferenza stampa lo sceriffo del Nevada, Joe Lombardo. E' lo stesso copione dell'accoltellamento nella stazione di Marsiglia, in Francia, ieri. Un uomo, dopo aver inneggiato ad Allah, è riuscito ad uccidere due ragazze prima di essere abbattuto dagli agenti presenti sul posto. La rivendicazione è arrivata qualche ora dopo: "Una fonte di sicurezza ha riferito ad Amaq: l'esecutore dell'accoltellamento nella città di Marsiglia, in Francia, è uno dei soldati dello Stato islamico e ha portato a termine l'operazione rispondendo ai nostri inviti a colpire i Paesi della coalizione".

La versione dunque è sempre la stessa, senza alcun dettaglio sull'identità del "soldato". La rivendicazione dei vari attacchi nel mondo, senza alcun reale riscontro, rientra ormai nello storytelling del califfato nero. Senza dubbio se la redazione di Raqqa avesse avuto informazioni da poter sfruttare per dimostrare l'effettiva appartenenza di questi lupi solitari al suo esercito le avrebbe diramate attraverso ogni mezzo. Come le riviste patinate pubblicate dopo gli attacchi del 2015 al Bataclan di Parigi: i numeri successivi agli attentati erano dedicati proprio a quei "martiri" che avevano sconvolto l'Europa. Così come i testamenti video che gli attentatori suicidi sono soliti registrare prima di entrare in azione. Non potendo però più contare su soldati diretti, lo Stato islamico ha cercato di appaltare quanto più possibile e capitalizzare ogni attacco in termini di sponsorizzazione del terrore. In uno dei suoi ultimi messaggi audio, il portavoce dell'Isis Abu Muhammad al-Adnani (ucciso nell'agosto 2016) aveva invitato tutti i seguaci del califfo a colpire in ogni modo, con i mezzi più immediati, senza architettare piani complicati. L'importante era fare male agli occidentali. E per ottenere il marchio dello Stato islamico era sufficiente registrare un video-messaggio qualche minuto prima del martirio.

Qualcuno era anche riuscito a farlo. È il caso di Muhammad Riyad, il 17enne afghano responsabile del ferimento di cinque persone a bordo di un treno in Germania il 19 luglio 2016. Aveva lasciato un messaggio in cui testimoniava di essere "soldato dell'Isis" e ovviamente è stato ripreso e diffuso dalla mastodontica macchina propagandista di Al-Baghdadi. Da Raqqa però negli anni hanno rivendicato ogni azione che in qualche modo colpiva gli occidentali. Tutti venivano eletti ufficiali dell'esercito di Allah dopo aver portato a termine la loro strage. Anche quando i profili di queste persone erano tutt'altro che limpidi in termini di dottrina islamica. Sono due i casi emblematici: Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, l'uomo che era alla guida del camion che ha investito e ucciso 86 persone a Nizza, assolutamente distante dalla fede islamica. Al punto che non aveva nemmeno digiunato il mese di Ramadan, concluso due settimane prima dell'attentato. Si tratta di uno dei pilastri della religione. Una mancanza che a Raqqa gli sarebbe valsa una condanna a morte per apostasia. Così come sarebbe stato giustiziato anche Omar Mateen, il responsabile della sparatoria di Orlando (12 giugno 2016, 49 morti), perchè assiduo frequentatore di quel locale gay che ha poi attaccato. Dopo gli attentati però tutti sono stati promossi al grado di "soldati dello Stato islamico" e martiri diretti in Paradiso. Perchè i soldati sul campo sono sempre meno e per Al-Baghdadi la dottrina è negoziabile: il terrore è più importante.

Commenti
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Svevus

Lun, 02/10/2017 - 18:11

Bene ! Rappresaglia immediata atomica su una città islamica . La vogliono loro !

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Omar El Mukhtar

Lun, 02/10/2017 - 18:11

Finalmente lo ha scoperto anche "Il Giornale" che l'Isis fa "copia e incolla" anche per eventuali incidenti di auto". Poi siccome ormai nel mondo i Musulmani o persone con nomi Musulmani sono sempre più numerosi, la possibilità di farsi propaganda e di essere credibili è sempre più alta. E i frollocconi, italici bananas, ingoiano compiaciuti!

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Omar El Mukhtar

Lun, 02/10/2017 - 18:13

Ovviamente questo articolo interesserà molto poco i bananas nostrani!

aredo

Lun, 02/10/2017 - 19:04

Eh bhè certo non ci sono legami... ...forse perchè in realtà 'sto Paddock lo hanno ammazzato quelli di CIA ed NSA per coprire i veri terroristi islamici ? Gli serviva un corpo da esibire e dire che era tutta colpa dei cattivoni bianchi fascisti? Di gentaglia del terrorista islamico Barack Hussein Obama in CIA ed NSA ancora è pieno...

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Omar El Mukhtar

Lun, 02/10/2017 - 19:30

Svevus: dunque un'atomica su Mesquite?

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Zagovian

Lun, 02/10/2017 - 19:41

Mi meraviglio che ci si debba fidare della parola dell'ISLAM,della "firma" dell'ISLAM,per determinare,se tutti gli attentati terroristici sin qui avvenuti,siano o meno dovuti all'ISLAM.Questa "teoria",mi fa tragicamente sorridere.....Come faceva "Arsenio Lupin"?...Ah,lasciava il biglietto da visita!...Musulmani,al prossimo attentato,mi raccomando...lasciate il vostro biglietto da visita,...con qualche scritto,altrimenti,verrete fraintesi,o dai vostri "fratelli" o dai vari "organi di polizia-servizi segreti,etc.etc.""!!!!!!!!!!

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Omar El Mukhtar

Lun, 02/10/2017 - 20:20

Zagovian: il sorriso abbonda sulla bocca degli stolti.

manfredog

Mar, 03/10/2017 - 00:55

..mah, tra un po', se ci dovesse essere un terremoto in Europa che uccide un bel po' di cristiani sotto le macerie, questi qui dello stato isl'amico diranno che il sisma si era convertito all'isis da un po' e che è un loro combattente (molto potente, del resto..) e che non si è trattato di un evento sismico ma, in realtà, di un evento sislamico..!! mg.

ben39

Mar, 03/10/2017 - 06:52

Non trovo altro movente per una strage del genere, mi sembra il piu probabile nonostante i dubbi da piu parti. Tempo fa ne fecero anche una serie cinematografica dove appunto un cittadino americano al di sopra di ogni sospetto compi attentatati a nome del terrorismo islamico. Prima o poi la verita verra a galla...

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salrandazzo

Mar, 03/10/2017 - 07:49

E' abbbastanza triste la fretta che hanno tanti nel forzare la realtà per interesse di parte. La maggior parte degli attentati terroristici è oggi attribuibile all'ISIS, senza dubbio. Quando, come in questo caso, l'attribuzione è risibile, perché darsi tanto da fare (Aredo, Zagovian) nell'attribuire ANCHE questo evento sanguinoso all'ISIS? Non bastano gli altri? La vostra fretta fa capire che a voi non interessa capire cos'è successo davvero. A voi interessa combattere una vostra guerra ideologica, dove tutto fa brodo, anche la follia di uno che con l'Islam, al momento, non ha niente a che vedere.