Strage di Parigi, gli ostaggi di Coulibaly fanno causa a due tv francesi

Le tv, in diretta, svelarono che alcune persone (poi scampate al massacro) si nascondevano nella cella frigorifera del supermercato kosher

Screenshot dal sito del Dailymail

Il ricordo della strage di Parigi dello scorso gennaio, con l'assalto alla sede di Charlie Hebdo e al supermercato kosher di Vincennes, è ancora fresco. Ora si riapre quella ferita, come conseguenza della presa d’ostaggi al negozio, in cui sei persone furono salvate da un immigrato musulmano-eroe, che le nascose un un cella refrigerata.

I sei hanno citato in giudizio France 24 e Bfmtv perché le due reti all news, che coprirono l’evento in diretta, rivelarono dove i sei si nascondevano. Solo il caso - e la fortuna - volle che Amedy Coulibaly non si accorgesseavvertisse del nascondiglio. Se ciò fosse avvenuto è molto probabile che l'uomo avrebbe massacrato tutti, visto e considerato che, subito dopo l’irruzione della polizia, fece fuoco su 4 persone.

Tra i sei ostaggi in salvo c’erano anche un bambino di tre anni e un neonato di un mese. I responsabili dei due canali tv, se sarà accertato che con le dirette e le rivelazioni sul nascondiglio hanno messo a rischio la vita degli ostaggi, rischiano fino ad un massimo di un anno di reclusione e una multa di 15.000 euro.

Commenti

buri

Ven, 03/04/2015 - 10:56

che in certi casi, nascondendosi dietro la scusa del diritto all'informazione certi giornalisti esageranno, e nel caso citato hanno non solo esagerato. ma hanno offerto un vero e proprio aiuto al terrorista e solo per fortuno non ha causato la morte di quelle persone, perciò fanno bene a fare causa a quelle rete televisive

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 03/04/2015 - 11:11

È proprio vero che l'ingratitudine dimostra di come ci si può fidare del genere umano. Il cronista di quella TV avrebbe fatto bene ad andare nel negozio con la telecamera e a avvisare l'attentatore di non avvicinarsi alla cella frigo perché altrimenti si sarebbe preso una polmonite dallo sbalzo termico.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 03/04/2015 - 11:14

Ma l'attentatore era entrato in negozio per vedere la diretta della sua bravata?

Ritratto di Kommissar

Kommissar

Ven, 03/04/2015 - 11:18

"Vediamo...come possiamo tramutare la fortuna di essere sopravvissuti, in soldi sonanti?"

plaunad

Ven, 03/04/2015 - 11:38

E' certo che certi giornalisti (e quasi tutti direi) cercano solo lo "scoop" e di fare carriera fregandosene degli altri e nascondendosi vigliaccamente dietro il "diritto di cronaca". Fanno molto bene adesso a denunciarli per collaborazione coi terroristi. A certa gentaglia egoista ed ipocrita bisogna fargliela pagare.

titina

Ven, 03/04/2015 - 12:11

Approfittano per spillare soldi, invece di ringraziare il Signore per il pericolo scampato, che vergogna la razza umana (???)!

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Ven, 03/04/2015 - 12:14

Leggo un paio di commenti cretini come quelli di "bonoitalianoma" e "Kommissar" che si sentono di fare gli spiritosi su un fatto drammatico che si è concluso con la morte di alcuni ostaggi. Egregi signori, ma voi non pensate che l'attentatore non avrebbe potuto avere un collegamento telefonico con dei complici esterni in grado di assumere dalle trasmissioni televisive utili informazioni sullo schieramento delle forze dell'ordine attorno al locale, sulle sue intenzioni della polizia, sulla posizione degli ostaggi nascosti ecc. e comunicarle all'attentatore? Non credete che ci debba essere un limite a certe libertà di informazione dei giornalisti che, pur di "vendere" il loro servizio, non si sono fatti scrupolo di diffondere cinicamente notizie che avrebbero potuto avere conseguenze mortali per quei poveretti che si erano nascosti?

sbrigati

Ven, 03/04/2015 - 14:09

Un poco di galera ai giornalisti non farebbe male.