Strage di Sousse, 12 arresti. Sventato piano di attacchi per colpire i turisti europei

I jihadisti progettavano di attaccare aeroporti, bar e rivendite d'alcol. Nel mirino sarebbe finito anche il paradiso turistico di Djerba

Forze di sicurezza tunisine in spiaggia

Le forze di sicurezza tunisine hanno arrestato dodici persone nell'ambito delle indagini sull'attentato di venerdì scorso sulla spiaggia di Sousse.

Si tratta di persone sospettate di legami con l'attentatore responsabile della morte di decine di turisti stranieri; inoltre gli inquirenti sono sulle tracce di altri due uomini che si sarebbero addestrati in un campo jihadista della Libia insieme all'autore della strage.

Secondo la stampa tunisina, inoltre, stamattina sarebbe stata smantellata una cellula jihadista, di cui però non sono chiari eventuali legami con la strage di Sousse. Con un blitz a Sfax, nella costa orientale del Paese, la polizia tunisina avrebbe arrestato tre persone, mentre altre otto sarebbero sotto interrogatorio a Tunisi. Altri tre sospettati sarebbero ricercati.

Vi è però un dettaglio se possibile ancora più inquietante: come rivela oggi il britannico The Independent, tutta la Tunisia sarebbe stata nel mirino dei jihadisti per una serie di attacchi che avrebbero dovuto seminare il panico durante i mesi estivi. Secondo le forze di sicurezza sentite dal quotidiano londinese, nel mirino dei terroristi sarebbero dovuti finire aeroporti, bar, rivenditori d'alcol e il paradiso turistico di Djerba, molto frequentato anche dagli italiani. Evidente, rivelano una volta di più le indagini sui canali dei social network e dei forum utilizzati dagli islamisti, l'obiettivo di colpire espressamente il turismo.

Secondo fonti tunisine accreditate, inoltre, nel campo di addestramento libico da cui sarebbe passato l'attentatore di Sousse si sarebbero formate altre due o tre persone pronte a portare a termine altri attacchi nel Paese.

Questa mattina, infine, è stato liberato un ex collega dell'attentatore di Sousse arrestato nei giorni scorsi. Dopo che era stato spiccato un mandato di cattura nei suoi confronti si era presentato spontaneamente alla polizia, ma dalle indagini non è emerso alcun legame con la strage.

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 02/07/2015 - 12:00

di questo passo nemmeno più le Canarie sono sicure, basta sfondare il confine marocchino e imbarcarsi. Sono lì a due passi.