Rolling Stone costretto a ritrarre l'articolo sullo stupro all'università

Una violenza di gruppo, raccontata dal magazine statunitense. Ma nell'articolo c'erano troppe cose che non tornavano. L'indagine: errori a tutti i livelli

Costretti a ritrattare tutto, dopo che un'analisi approfondita realizzata dalla scuola di giornalismo della Columbia University di New York ha dimostrato che in una storia pubblicata dal settimanale Rolling Stone c'erano molte cose che non andavano.

Il 19 novembre scorso il magazine ha pubblicato un articolo intitolato "Uno stupro al campus - un assalto brutale e una lotta per la giustizia alla UVA", in cui l'autrice, Sabrina Rubin Erdely, raccontava la violenza subita da una studentessa, la cui identità era celata sotto il nome fittizio di Jackie, vittima di uno stupro di gruppo da parte dei membri di una confraternita.

Una storia importante, che gettava un'ombra su un'università molto conosciuta (la University of Virginia) e poteva portare a una riflessione approfondita sugli stupri in ambienti accademici, ma che Rolling Stone è stata costretta a ritrattare, al termine di una indagine che ha confermato dubbi che erano sorti fin da subito.

Da Slate a Washington Post, molte testate avevano da subito fatto notare alcuni problemi con l'articolo. La stessa giornalista che aveva realizzato le interviste su cui si basa il pezzo aveva iniziato ad avere qualche dubbio, quando la ragazza che aveva denunciato lo stupro aveva faticato a ricordare persino come si scrivesse il cognome del responsabile.

Il rapporto realizzato dalla Columbia ha portato alla luce errori in molti passaggi: dalla ricerca della notizia, alla revisione, fino al controllo finale prima della stampa. Tutti i dettagli della storia vennero confermati al correttore dalla ragazza, con cui rimase al telefono per diverse ore.

Nessuno dei dipendenti di Rolling Stone sarà licenziato per quanto successo. Almeno non ora. Quello che però molti hanno fatto notare è che il grave inciampo della rivista su questa storia potrebbe sminuire altri articoli che provino a fare luce su un tema tanto delicato quanto quello delle violenze sessuali non denunciate nei campus.

"Molto prima che Rolling Stone pubblicasse il suo articolo - ha dichiarato la presidente dell'University of Virginia, Teresa A. Sullivan - lavoravamo contro la violenza sessuale. Continueremo a introdurre riforme importanti per prevenire gli stupri e rispondere quando essi si verificano".