Sventato l'attentato di Natale dell'Isis a Melbourne

Volevano attaccare la cattedrale di Saint Paul e Federation Square. Arrestate sette persone di origini egiziane e libanesi. Il primo ministro australiano: "Non lasceremo che questi criminali cambino il nostro stile di vita"

Sventato a Melbourne in Australia l’attacco al Natale dell’Isis. Progettavano di far esplodere la cattedrale di Saint Paul e di colpire nelle strade e nelle piazze frequentate dai turisti, in sette finiscono in manette. “Potevano morire decine di persone”.

Era già da un po' di tempo che la polizia australiana aveva messo sotto controllo un gruppo di persone sospette. Dalle indagini, poi, è emerso che le intuizioni degli investigatori erano giuste. Avevano deciso di colpire zone frequentatissime, tra la stazione di Flinders street, la cattedrale e Federation Square, proprio il giorno di Natale. Avrebbero colpito con delle bombe fatte in casa grazie ad esplosivi artigianali, coltelli e armi da fuoco.

Come riporta Abc, si tratta di sei uomini e una donna. Del gruppo di sette persone, quattro sarebbero stati gli “operativi”, coloro che avrebbero colpito direttamente gli obiettivi individuati. Tre le menti del piano, si tratta del 26enne Abdullah Chaarani, del 21enne Hamza Abbas e del 24enne Ahmed Mohamad. Un 22enne, il cui ruolo non è ancora chiaro, rimane in cella insieme a tre “capi”. La donna, di 20 anni e un 26enne, sono stati interrogati e, attualmente, sono a piede libero. Secondo quanto hanno rivelato le forze di polizia, si tratta di immigrati di seconda generazione, di origine egiziana e libanese che hanno ottenuto la cittadinanza australiana. Solo uno di loro risulterebbe nato fuori dall’Australia, in Egitto.

Si tratterebbe di persone che hanno deciso di farsi terroristi del jihad prestando ascolto alla propaganda dell’Isis, a cui avevano accesso tramite i canali del web. Ma le forze dell’ordine sono riuscite ad anticipare le loro mosse. Secondo le indagini, nel mirino dei jihadisti c’erano i luoghi più frequentati della metropoli australiana. Su tutti, la cattedrale di Saint Paul e Federation Square, visitata ogni anno da migliaia di turisti per le istallazioni e le strutture d’arte moderna.

“Abbiamo neutralizzato questa minaccia – ha spiegato il capo della polizia, Graham Ashton -, continueremo a vigilare sulla città e sui numerosi eventi in programma in questi giorni”.

Il primo ministro Malcolm Turnbull ha dichiarato: “Non lasceremo che questi criminali ci inducano a modificare il nostro stile di vita”.