Sydney, arrestato per terrorismo poche ore prima del sequestro

Un venticinquenne è stato arrestato con l'accusa di finanziare il terrorismo appena poche ore prima del sequestro degli ostaggi nella cioccolateria di Martin Place

Mentre Sydney segue con il fiato sospeso la vicenda degli ostaggi sequestrati in una cioccolateria del centro città, il mondo si interroga sulla natura dell'attacco, al momento non ancora chiara. Si tratta o meno di terrorismo?

Per il momento le autorità australiane non hanno ancora menzionato questa possibilità, ma la domanda è, naturalmente, sulla bocca di tutti. L'esposizione di un vessillo nero con la Shadada, la professione di fede islamica - poi - ha evocato per molti l'incubo del terrorismo islamico.

Ieri sera (mattino presto in Australia), però, nella zona nord-ovest della città, un uomo di venticinque anni è stato arrestato dalla polizia australiana con l'accusa di finanziare il terrorismo. Secondo quanto riporta The Guardian, la polizia federale ha spiegato la natura dell'operazione come "parte delle indagini già in corso sulla progettazione di attentati terroristici sul suolo australiano e sulla facilitazione dell'espatrio in Siria di cittadini australiani allo scopo di unirsi alla lotta armata".

A settembre gli agenti avevano perquisito una casa nella stessa zona di Beercroft, nell'ambito di quella che il foglio britannico definisce come una delle maggiori operazioni di antiterrorismo di sempre in Australia. Le due operazioni sarebbero quindi connesse tra di loro.

Sul caso dell'uomo arrestato ieri sera era in programma una conferenza stampa poi annullata per gli sviluppi della vicenda degli ostaggi.

Commenti

gigetto50

Lun, 15/12/2014 - 12:25

.......chissa' cosa ne pensa Alfano ed i cattocomunisti italiani buonisti. Quelli al governo e tutti gli altri. Anche il Papa. Immagino i commenti tipo " lo stato di massima allerta"...."i nostri servizi segreti dicono che in Italia certe cose non possono succedere"....."i clandestini sono tutti strattamente controllati e schedati gia' al momento dello sbarco"...."no...non esiste proprio che terroristi in pectore vengano con i barconi...troppo scomodo...meglio l'aereo..." etc...etc..etc...

Bellator

Lun, 15/12/2014 - 18:07

Tutti gli islamici clandestini,senza lavoro, senza dimora, tutti quelli reclusi nelle Carceri Italiane,devono essere espulsi dall'Italia,o consegnarli alle loro Ambasciate di appartenenza,che provvederanno a loro spese,di riportarli al loro Paese. Siamo stufi di vedere tutti questi clandestini, chiedere l'elemosina, davanti a Bar, ai Semafori, Stazioni Ferroviarie,Supermercati !!.Facciamoli adottare dai sinistronzi, che li amano tanto !!.Ai ROM,deve essere vietato, di stazionare nello stesso posto, non più di quindici giorni, dopo questo periodo devono alzare le chiappe e girovagare per l'Europa, essendo un Popolo nomade !!e non rimanere in Italia, per anni.

il consumatore

Lun, 15/12/2014 - 18:28

Bellator ha ragione! cacciamoli tutti questi bastardi fanatici islamici. Anche quelli che dobbiamo mantenerli in galera, che vadano a farla a casa loro e freghiamocene se sono froci che rischiano la morte. Che cerchino di cambiare la mentalità ai loro capi religiosi e non che vengano qui per starsene tranquilli, perché di quelli ne abbiamo anche troppi, soprattutto da qualche tempo a questa parte. L'Australia non è tra l'altro facile ad accogliere gli stranieri come noi, che dobbiamo prenderci cani e porci ed anche parecchi terroristi. O forse questo nostro perbenismo cattocomunista, serve per non avere blitz di fanatici in casa?