Sydney programma la ristrutturazione dell'Opera House

Il costo dei lavori sarà di 202 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 140 milioni di euro e saranno stanziati dal governo del New South Wales

Sydney programma il restauro per l'Opera House: nei progetti ci sono la costruzione di nuovi spazi e nuova acustica per l'iconico edificio australiano. Progettata nel 1973 dal danese Jorn Utzon e dal 2007 Patrimonio dell'Umanità, la Sydney Opera House, centro culturale australiano visitato ogni anno da oltre 8 milioni di persone, annuncia un impegnativo piano di ristrutturazione.

Il costo dei lavori sarà di 202 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 140 milioni di euro e saranno stanziati dal governo del New South Wales.

Il progetto punterà innanzitutto a risolvere gli storici problemi di acustica della grande sala da concerto, intervenendo anche su altri aspetti architettonici, come accessibilità, efficienza e flessibilità dell'intero complesso, con nuovi ascensori e nuovi spazi per il pubblico.

Inoltre, verrà compreso un nuovo centro multifunzionale adibito ad ospitare conferenze e matrimoni con vista mozzafiato sul porto.

Per quel che riguarda la sala concerti, una volta rimessa a nuovo, avrà un sistema di suono 3D, un'acustica migliore e un sistema di aria condizionata più silenzioso.

L'intervento è il primo strutturale nei 43 anni di vita dell'Opera House, ed è considerato un investimento dal governo australiano.

Costata 100 milioni di dollari australiano al momento della sua costruzione, l'Opera House vale oltre 4,6 miliardi e genera utili per 775 milioni di dollari.

I lavori però comporteranno la chiusura della sala da concerto da agosto 2019 a gennaio 2021.