Un team "in rosa" scopre una nuova specie di squalo

Un Team composto da donne e diretto da Toby Daly-Engel, zoologa ricercatrice in Florida, ha scoperto una nuova specie di squalo

"Non sappiamo molto su questi perfetti predatori degli oceani" spiega la Prof.ssa Toby Daly-Engel, raccontandoci la sua passione per lo squalo e la sua recente scoperta scientifica.

"Forse anche per questo lo squalo suscita la paura nelle persone. Quando sentiamo di un attacco si corre subito a conclusioni affrettate e spesso purtoppo errate. Lo squalo è una creatura alquanto criptica”. Pochi sanno, per esempio, che gli squali sono molto simili all’uomo. Alcuni hanno una gravidanza che dura due anni ed i neonati crescono per circa 15-20 anni prima di essere considerati adulti. Certi addirittura producono latte materno. Questa lenta e delicata riproduzione spiega, in parte, quanto sia fragile la continuazione della specie. Bisogna discutere di protezione e comprensione. Studiare la creatura ed il suo ruolo nell’ecosistema permette, se necessario, di identificare gli estremi per la protezione della specie.

Tuttavia uno squalo che non viene sicuramente considerato a rischio è lo “spinarolo”. O almeno cosí si pensava.

Questo Luglio, la squadra di Toby Daly-Engel ha identificato tra gli spinaroli una nuova specie. La scoperta ha fatto parte di una tesi del Master della dott.ssa Mariah Pfleger (una sua studentessa) presso la University of West Florida. La tesi studia la distribuzione degli spinaroli nel Golfo del Messico e studi genetici hanno confermato la scoperta. I test del DNA rivelano addirittura milioni di anni di diversa evoluzione rispetto agli altri spinaroli. È stato chiamato "Squalus Clarkae" o "Squalo di Clark”. Comunemente gli scienziati lo chiamano "lo squalo di Genie".

Il nome e' un tributo a Genie Clark, la prima ricercatrice di squali (e scienze marine in generale) donna al mondo. Questo è un tema particolarmente caro a Daly-Engel, facente parte dell'Associazione Women in Science (Donne nelle Scienze). "Essere donna in questo campo non è proprio facile" racconta la Professoressa con un pò di malinconia. Fin dal suo addestramento in Hawaii (dove ricevette un Master e Dottorato di Ricerca in zoologia) fu sempre assegnata ruoli non particolarmente attivi sul campo. "Non ha a che fare con maschilismo o con l'ego dei miei colleghi uomini. È semplicemente tipico lasciare agli uomini attività pericolosa come catturare uno squalo... troppo protezionismo" continua a spiegare. "Non si vuole che la donna si faccia male, anche se in questo lavoro bisogna prima o poi sporcarsi le mani e farsi male per imparare bene."

Il team coinvolto in questa ricerca era ironicamente completamente "in rosa". Tutte donne e non per controbilanciare quanto sopra detto. "Ho scelto i candidati migliori nel settore, ed ho trovato delle donne!” La dottoressa Daly-Engel si può infatti definire un faro per altre ricercatrici e studentesse nel settore. “Immagino che che il fatto che io sia una donna attragga studenti donne” continua a spiegare, “in un ambiente estremamente rischioso come questo aiuta molto avere una donna come supervisore, che ti aiuti ad imparare con vera pratica e si assuma la responsabilità nel caso ci si faccia male”.

Naturalmente, la ricerca continua. Daly-Engel, correntemente docente al Florida Institute of Technology, mantiene contatti con altre università per studiare in dettaglio lo squalo di Genie. “Lo squalo è una creatura davvero criptica” ripete la ricercatrice. “Se pensiamo al caso dello spinarolo, sarebbe tragico scoprire che in verità ci sono tantissime specie diverse e che magari alcune di loro rischino l’estinzione senza mai essere state studiate scientificamente”.