Oscurati i canali dell'Isis, ma le chat restano schermate

Prima azione nella lotta al terrorismo della piattaforma di messaggistica istantanea usata dall'Isis per rivendicare gli attacchi di Parigi

Nella lotta al terrorismo scende in campo Telegram, la piattaforma di messaggistica istantanea usata dall'Isis per rivendicare gli attacchi di Parigi e e l'esplosione dell'aereo russo sul Sinai.

I responsabili dell’app hanno deciso di rimuovere 78 canali, utilizzati o collegati ai terroristi , presenti sul suo sito. Alcuni di questi canali, che consentono di inviare messaggi di testo, audio e video a una molteplicità di altri utenti, avrebbero fino a 10mila follower. L’intervento di Telegram, che pare essersi mobilitata dopo diverse segnalazioni, non intaccherà però la possibilità di comunicare attraverso le chat private, che continuano a essere schermate.

"Ci ha infastidito apprendere che i canali pubblici di Telegram venissero usati dall'Isis per diffondere la sua propaganda. Solo questa settimana abbiamo bloccato 78 canali collegati all'Isis in 12 lingue", ha detto la società.

Telegram, con sede a Berlino ma creata due anni fa dai fondatori del social network russo VK, è un'alternativa ad applicazioni di messaggistica come la popolare WhatsApp, con in più un focus sulla sicurezza delle conversazioni. Permette di inviare messaggi di testo, vocali e video cifrati, anche di grandi dimensioni (fino a 1,5 gigabyte).

Un paio di mesi fa la piattaforma ha introdotto i "canali", che possono essere creati da un utente e seguiti da un numero infinito di altri utenti. Alcuni dei canali utilizzati dall'Isis contano diverse migliaia di follower.