Tensione tra Corea e Giappone Tokyo è pronta a inviare truppe

Non si spegne la tensione tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Ma in questo quadro di provocazioni adesso si gioca la sua partita pure il Giappone

Non si spegne la tensione tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti. Ma nel quadro dello scontro tra i due Paesi cominciano a prendere posizione anche gli Stati che si affacciano sul Pacifico. E uno di questi è di certo il Giappone che si trova tra due fuochi. Tokyo starebbe pensando all'invio di truppe sulla penisola coreana. Il motivo per il momento è il recupero dei connazionali presenti in Corea. Il governo di Tokyo infatti vorrebbe tutelare i giapponesi presenti sul suolo coreano. E ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa, Tomomi Inada, nelle ore in cui cresce la tensione scatenata dai test missilistici del regime di Pyongyang. Le parole del ministro portano tensione anche in Corea del Sud dove è ancora viva la memoria dell'occupazione coloniale da parte di Tokyo dal 1910 al 1945. In Parlamento ha spiegato che il Paese è pronto a mobilitare le sue truppe se i giapponesi in loco avessero bisogno di essere portati via ma avessero "difficoltà nel partire con mezzi privati di trasporto". Inada ha aggiunto che l’invio delle truppe è consentito dalla legge giapponese, che richiede però il consenso del Paese interessato. Inoltre su questa crisi peserebbe la mossa del Giappone che secondo la stampa locale potrebbe riconoscere la caduta di un razzo nordcoreano nelle sua acque come "minaccia evidente di azione militare". Insomma adesso anche Tokyo è pronta a giocarsi la sua partita nel Pacifico.

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 18/04/2017 - 12:53

I GIAPPONESI COMBATTONO CON GLI USA CHE GLI HANNO POLVERIZZATO DUE CITTA' CON L'ATOMICA UNICI AD AVERLA USATA PROPRIO GLI USA. CHE ASSURDITA' ED INCOERENZA. GLI USA POSSONO USARLA L'ATOMICA MENTRE LE ALTRE NAZIONI NO ? QUANTA PREPOTENZA PERICOLOSA DA PARTE DEGLI USA MENTRE L'ONU RESTA A CUCCIA COME ORDINANO I MASSONI AL POTERE

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 18/04/2017 - 13:00

L'avevo detto che il porcellino kkkoreano si è castrato da solo:e se adesso si trovasse contro non uno ma 3-4 avversari? Usa Giappone Russia e Cina,che fa? Li bombarda tutti? Con una selva di missili convenzionali o non da 4 fronti diversi,questo staterello minuscolo, in confronto alle superpotenze, viene vaporizzato in pochi secondi.

ORCHIDEABLU

Mar, 18/04/2017 - 14:18

X DRAGON LORD E MBFERNO. LE VOSTRE IDEE ANTIQUATE RECANO DANNO A TUTTIIL PASSATO E' PASSATO.OGGI CORRIAMO MOLTI PIU' RISCHI,DIFENDETE LA PACE.NE SIATE CAPACI SI O NO.A COSA SERVE L'ISTRUZIONE SE POI RIPETETE SOLO QUELLO CHE AVETE STUDIATO SUI LIBRI.OGNI GIORNO IL MONDO ASPETTA NUOVE IDEE PER EVOLVERSI CAMBIARE MIGLIORARE,NON PER RECRIMINARE.LA PACE SI COSTRUISCE OGNI GIORNO.

Reip

Mar, 18/04/2017 - 14:51

Non credo gli USA o il Giappone possano attaccare la Nord Corea. A meno di 50km dalle numerosissime basi missilistiche della Corea del Nord c'è la capitale della corea del sud, Seul con più di 10milioni di abitanti e circa 70mila americani tra militari e civili. Un blitz lampo americano rischierebbe una fulminea rappresaglia nord coreana, su Seul, da sempre primo obbiettivo. La risposta della Corea del Nord sarebbe troppo rapida e la distanza da percorrere dei suoi missili troppo breve. Tenete presente che si tratta di vettori che volano a velocità elevatissime, la distanza sarebbe talmente breve, che gli apparati antimissilistici americani, non avrebbero tempo di interrcetterli tutti. Indipendentemente dall'utilizzo di armi convenzionali o nucleari sarebbe una catastrofe, un olocausto. Seul non potrebbe essere protetta dagli USA, troppo vicina al confine.

tuttoilmondo

Mar, 18/04/2017 - 17:02

Povero Trunp! Passa da un problema all'altro senza poterne risolvere uno che è uno. La Russia è il peggiore. La Siberia pullula di missili balistici mobili a testate nucleari multiple. In fondo al mare ci sono sommergibili con il loro carico di morte. Poi ci sono bombardieri a lunghissimo raggio d'azione dotati di missili antimissile. Possono gli USA stare tranquilli, con le loro mega metropoli in riva al mare? Poi ci sono i cinesi che sgomitano. Anche loro hanno un imponente arsenale atomico. Poi c'è la Corea del Nord. Poi ci sono gli indiani che zitti zitti vorranno avere il loro spazio. Gli indiani sono bravissimi nell'informatica e presto possiederanno strumenti sofisticati di attacco e di difesa. Di bombe, intanto, già ne posseggono a iosa. Tutti scalpitano. Il tempo che passa li rafforza. Gli USA non possono attaccare: è già troppo tardi. E non possono aspettare. Dovranno ridimensionarsi. Per forza.

tuttoilmondo

Mar, 18/04/2017 - 18:08

La forza della Russia è sempre stata la vastità del territorio. Oggi lo è ancora di più. Con dieci bombe atomiche si cancella la Francia. Le stesse bombe alla Siberia fanno il solletico. I Paesi con grandi metropoli sono più delicati di quelli con città relativamente piccole. New York, Miami, Los Angeles, San Francisco, e dintorni, da sole valgono immediatamente cento milioni di morti. Solo dei pazzi possono rischiare tanto. Però... perdere il potere... perdere il controllo del Pianeta... è duro da digerire. Oggi l'America è padrona nel mondo. Ma... fra venti anni? Fra cinquanta anni?

Reip

Mar, 18/04/2017 - 20:53

E a chi converrebbe un conflitto termonucleare globale? I migliori appartamenti milionari extra lusso dei piu alti grattacieli di New York e di Miami, cosi come gli immobili più prestigiosi di Londra e di Parigi appartengono alla mafia russa oppure cinese. Gli stessi oscuri signori che finanziano i loro rispettivi governi. Tra l'altro questi porci vogliono vivere, mica risvegliarsi in un gelido inverno nucleare. Quote di capitale delle più importanti aziende e multinazionali russe, americane ed europee sono di proprietà cinese e vice versa. Al 2014 la Cina era creditrice nei confronti degli USA di 1.330miliardi di dollari e più... Voi uccidereste il vostro migliore debitore? Io no... Sceiccati arabi, miliardari indiani e messicani, cinesi e russi, petrolieri americani, multinazionali etc... insomma tutti sono creditori o debitori gli uni degli altri, è questa la globalizzazione. Non ci sarà alcuna guerra totale.