La testimone: "Finti poliziotti al Bataclan"

Mentre a Bruxelles viene arrestato uno degli esecutori materiali della strage di Parigi, emergono nuovi particolari sull'attacco al Bataclan

Mentre a Bruxelles viene arrestato uno degli esecutori materiali della strage di Parigi, emergono nuovi particolari sull'attacco al Bataclan. A fornire nuovi elementi è stata Caroline Langlade davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sugli attentati del 13 novembre. Lei, 29 anni si trovava all'interno del Bataclan e ha ricostruito passo dopo passo quella terribile serata. "Quando abbiamo sentito i primi colpi di arma da fuoco durante il concerto degli Eagles of Death Metal", ricostruisce Langlade, "c'è stato in sala un pauroso sbandamento. Io e decine di altre persone abbiamo bloccato la porta rinforzandola con tutto quello che abbiamo trovato. Uno dei terroristi si è accorto pero dei nostri movimenti e si è messo a bussare, a spingere, a gridare di aprire. Ad ogni colpo la porta vacillava aprendo degli spiragli, ma noi tutti insieme abbiamo fatto resistenza e lui ha dovuto rinunciare. Quando abbiamo capito che il terrorista se n' era andato, ho cercato di mettermi in contatto con la polizia, ma il numero era sempre occupato. Ho chiamato allora mia madre a Nancy e l' ho pregata di dare lei l'allarme, poi ho riprovato e finalmente una poliziotta ha risposto". Continua la donna: "La conversazione era difficile, la poliziotta ha replicato che continuava a non sentire, ha commentato che stavo bloccando inutilmente la linea e ha insistito affinché alzassi il volume della voce. Io ho iniziato a farlo, ma gli altri mi hanno subito zittita temendo che fuori ci sentissero. La poliziotta allora si è spazientita. Ha detto: 'Peggio per voi'. E ha troncato la comunicazione".

A un certo punto qualcuno ha iniziato a bussare con veemenza alla porta "sostenendo di essere un membro del Gign, il gruppo di intervento della Gendarmeria nazionale. Non sapevamo cosa fare, se crederci o no, eravamo divisi al punto che abbiamo deciso di votare per alzata di mano. Abbiamo fatto il conto alla luce dei cellulari ed è risultato che una esigua maggioranza, con tre voti appena di scarto, era del parere di non aprire. Anche più tardi, quando sono arrivati i veri poliziotti, abbiamo rifiutato di credere a quello che dicevano". Insomma qualche terrorista si era finto poliziotto per poter entrare in sala e unirsi alla terribile carneficina.