Tolosa, perquizione a casa di un imam vicino all'Isis

La polizia francese ha effettuato dei controlli a casa di Oliver Corel. Conosciuto con lo pseudonimo di "emiro bianco" di Artigat

La caccia ai terroristi continua. La Francia sta impiegando molte forze per riconoscere e identificare gli autori o le menti degli attentati che hanno colpito la capitale. La polizia francese, nelle ultime ore, ha identificato una voce nei video di rivendicazioni degli attacchi alla Ville Lumiére. Fonti di polizia riferiscono al quotidiano francese Le Figarò che si tratterebbe della voce di Fabien Clain, 35enne francesce originario di La Reunion. Si pensa che Clain dopo aver scontato una pena di 5 anni sia partito per la Siria per entrare nella fila dello Stato Islamico. Inoltre, l'uomo fa parte della comunità islamia di Artigat, la cui guida spirituale è Oliver Corel. Quest'ultimo è conosciuto con lo pseudonimo di "emiro bianco" di Artigat (tra Tolosa e il confine spagnolo). Sotto la casa dell'emiro è stata portata a termine una perquisizione con un grande dispiagamento di forze . Infatti, Corel è ritenuto il mentore delle rivendicazioni dell'Isis dopo le vicende del 13 novembre. L'uomo adesso è in stato di fermo.

Nato con il nome di Al-Dandachi 69 anni fa a Homs, Corel arrivò in Francia nel 1973 e 10 anni dopo ottenne la nazionalità francese. Ex responsabile dell'Organizzazione degli studenti islamici di Francia, gruppo vicino ai Fratelli musulmani, nel 1987 si stabilì con sua moglie ad Artigat, cittadina di 600 abitanti vicino a Tolosa. Lì creò una comunità religiosa a cui si avvicinarono diversi giovani che in seguito hanno compiuto attentati terroristi, li hanno rivendicati o sono andati in Siria per unirsi alla jihad. Fra questi c'è Mohamed Merah, il francese di origine algerina che nel 2012 uccise sette persone a Tolosa e dintorni, o Sabri Essid, fratellastro di Merah che compare in un video dello Stato islamico che riprende la decapitazione di un prigioniero. Tra i giovani che si sono avvicinati alla comunità di Corel ci sono anche i fratelli Fabien e Jean-Michel Clain, che hanno rivendicato a nome dell'Isis gli attacchi di Parigi. Nel 2009 Corel venne processato e assolto per mancanza di prove quando i fratelli Clain e altri estremisti vennero condannati a cinque anni di prigione. La polizia interrogò l'imam nel 2012, dopo gli attacchi di Merah, ma non furono formulate accuse nei suoi confronti. Corel dichiarò agli agenti che Merah gli fece visita una settimana prima dei suoi attacchi per chiedergli consiglio su questioni legate al divorzio e all'islam.

La polizia francese, nel frattempo, ha rivenuto un chilo di esplosivi e varie armi all'interno di un appartamento di Saint-Ouen, alla periferia nord di Parigi. Lo ha riferito il quotidiano Le Parisien, affermando che nella perquisizione gli agenti hanno sequestrato due panetti di esplosivo da 500 grammi ciascuno, detonatori elettrici e granate.

Commenti

Antares-60

Mar, 24/11/2015 - 16:48

Alfano cosa intende fare con i centri di culto (?) islamico in Italia? Dobbiamo sempre abbassare lo sguardo lasciando a casa l'immaginina di Padre Pio che ci ha regalato la nonna?

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 24/11/2015 - 18:53

Ricordo a tutti, qualora ce ne fosse bisogno, che San Francesco partì per predicare il Vangelo ai mussulmani e fu fatto prigioniero. Quel giorno di fronte all'Emiro capo della Zona, disse che avrebbe attraversato le fiamme e se non si fosse bruciato il mussulmano si doveva convertire. Deve ringraziare Dio e la Madonna che lo lasciarono partire senza torcergli un capello. Penso non vi siano altre parole da dire. Shalòm e solo Dio farà Giustizia.