Tragedia bus Catalogna, causa contro l'autista archiviata per la seconda volta

Nellʼincidente del marzo 2016 morirono 13 studentesse Erasmus, tra cui sette italiane. Secondo il gip non ci sono elementi per sostenere l'accusa contro l'autista del mezzo. Lo sdegno dei familiari delle vittime

Un giudice spagnolo ha di nuovo archiviato la causa contro l'autista che guidava il bus che si schiantò in Catalogna il 20 marzo 2013, causando la morte di 13 studentesse Erasmus. Tra le vittime c'erano anche sette ragazze italiane. Il gip del tribunale di Amposta, come scrive La Vanguardia online, ha ravvisato che non vi siano indizi per accusare l'autista, rinviando le parti ad una eventuale causa civile.

La causa era già stata archiviata addirittura senza che l'autista fosse interrogato. Questa decisione aveva letteralmente indignato le famiglie delle vittime, che avevano chiesto e ottenuto la riapertura del caso. L'uomo che guidava l'autobus, uno spagnolo di 62 anni, ha sempre negato di essersi addormentato al volante e ha assicurato di essersi riposato adeguatamente durante una sosta fatta a Valencia. A suo avviso l'incidente fu causato dalla forte pioggia.

Appresa la notizia il padre di una delle vittime ha voluto rivolgere un appello a tutti i genitori: "Consiglio loro di non mandare i propri figli in Spagna e ai turisti di scegliere un'altra meta per i propri viaggi. Perché sembra che nessuno sia responsabile di ciò che accade sulle loro strade", ha detto Alessandro Saracino. Quanto alla nuova archiviazione dell'inchiesta si è limitato a dire: "Aspettiamo di capire il perché di questa decisione".

Commenti

ex d.c.

Mar, 19/09/2017 - 15:58

Un incidente terribile, ma un Paese civile prende atto che esistono gli incidenti e non cerca per forza un colpevole con anni di inchieste assurde e costosissime