Trenta miliardi di dollari di debiti per l'impresa edile dei Bin Laden

Fondata nel 1931 dal miliardario Mohammed Bin Laden, padre di Osama, ottiene da quasi un secolo importanti contratti edili nel regno sunnita

I dipendenti dell'impresa edile saudita fondata dal padre di Osama bin Laden, non ricevono lo stipendio da sette mesi. I lavoratori, principalmente migranti, si sono riuniti presso la sede della società nella capitale saudita Riyadh per chiedere il pagamento degli arretrati e certezze sul loro futuro lavorativo.

Il Saudi Binladin Group, potente multinazionale di tipo conglomerato del mondo arabo, avrebbe maturato debiti, secondo il Times, per 30 miliardi di dollari. Fondata nel 1931 dal miliardario Mohammed Bin Laden, padre di Osama, ottiene da quasi un secolo importanti contratti edili nel regno sunnita. Nel 2011, l'azienda ha vinto l’appalto per la costruzione della torre più alta del mondo, la Kingdom Tower, a nord di Gedda, sul Mar Rosso. Un mega progetto che rientra nel ben più ambizioso programma edilizio chiamato Kingdom City.

Tuttavia, il gruppo Binladin sta soffrendo dei tagli alla spesa pubblica saudita con un deficit di bilancio di quasi 100 miliardi di dollari.

La società è stata anche influenzata dalla decisione del re Salman bin Abdulaziz al-Saud di non assegnare nuovi contratti pubblici dopo il crollo di una delle gru della società che uccise 107 persone a La Mecca, il 21 settembre scorso. Il Gruppo Binladen è stato accusato di aver posizionato la gru in modo errato. Le impervie condizioni atmosferiche avrebbero poi determinato la tragedia. Il quartier generale del gruppo, a Gedda, a seguito della crisi economica, prevede di effettuare un primo taglio pari a 15 mila dipendenti.