Trump attacca la Cina su svalutazione e spese militari

Il presidente eletto Donald Trump ha lanciato una serie di tweet in cui attacca la Cina a meno di 48 ore dall’incidente diplomatico causato dalla telefonata con il presidente di Taiwan

Donald Trump torna a mostrare i muscoli alla Cina. Lo fa nel modo che preferisce, scrivendo su Twitter. Critica le politiche economiche e militari di Pechino e dopo le polemiche, durissime, divampate per la sua chiacchierata al telefono con la presidente di Taiwan, Tsai Ing-wen, non china il capo. "La Cina ci ha forse chiesto se fosse ok svalutare la loro moneta (rendendo difficile per le nostre imprese competere), tassare pesantemente i nostri prodotti nel loro Paese (gli Usa non tassano i suoi) o costruire un grande complesso militare nel mezzo del Mar cinese meridionale? Non credo!". Quasi scontato, a questo punto, che la tensione tra Washington e Pechino salga di nuovo.

La telefonata con Taipei è stata la prima da parte di un presidente eletto o di un presidente statunitense con un leader taiwanese da quando il presidente Jimmy Carter riconobbe il governo di Pechino come l'unico di tutta la Cina, e Taiwan parte di "una sola Cina".

Pechino sabato ha presentato una protesta formale agli Stati Uniti, affermando che il principio "una sola Cina" sia alla base delle relazioni bilaterali. Il vice presidente eletto, Mike Pence, ha provato a gettare acqua sul fuoco, definendo "di cortesia" la telefonata, per cercare di sminuirne la rilevanza politica.

La telefonata che fa infuriare Pechino

I media cinesi scrivono che la telefonata intercorsa tra Trump e la leader di Taiwan mostra "l'inesperienza" del tycoon e della squadra di transizione in tema di affari esteri. Il quotidiano in inglese China Daily critica l'episodio e invita Trump a essere "prudente" quando arriverà alla Casa Bianca. Il giornale sostiene che Trump dovrà lavorare per garantire gli interessi degli Stati Uniti tra cui, avverte, mantenere "una relazione sana con la Cina". "Per fare questo - si legge in un editoriale - non si può permettere di minare il principio di 'una sola Cina'", con cui gli Stati Uniti si sono impegnati dal 1979 come base delle relazioni bilaterali con Pechino.

La replica di Trump

Il primo commento di Trump alle polemiche era arrivato, anche in questo caso, via Twitter: "È interessante vedere come gli Stati Uniti vendano a Taiwan equipaggiamenti militari per miliardi di dollari, ma io non debba accettare una telefonata di congratulazioni". Il riferimento, neanche troppo velato, è al contratto firmato l'anno scorso dall'amministrazione Obama, del valore di 1.830 milioni di dollari, per la consegna di due fregate, veicoli anfibi e missili: un accordo che fece infuriare Pechino.

La Cina chiede rispetto dello status quo

Il governo cinese mette in guardia Trump, affermando che l'unico modo di mantenere l'attuale collaborazione tra i due Paesi è che Washington rispetti il principio di "una sola Cina". Ad affermarlo è il portavoce del ministero degli Esteri, Lu Kang. "Solo in questo modo possiamo garantire la continuità dello sviluppo della collaborazione di mutuo beneficio tra entrambe le parti", ha detto in conferenza stampa, dopo il recente contatto telefonico fra Trump e la presidente taiwanese, Tsai Ing-wen. Pechino ha già presentato una protesta formale in merito, su cui il portavoce non ha fornito dettagli ma ha aggiunto di ritenere che "la parte statunitense, incluso il team di transizione di Trump, abbia chiara la nostra posizione". Non ha invece commentato i tweet con cui ieri Trump ha criticato le politiche economiche e militari di Pechino.

Commenti
Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 05/12/2016 - 12:19

questo uomo non ispira fiducia al mondo..

agosvac

Lun, 05/12/2016 - 13:38

Trump è pragmatico, vedrete che tra un po' si riconcilierà con la Cina. O, forse, sarà la Cina a riconciliarsi con lui.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 05/12/2016 - 14:16

@franco-a-trier_DE:.....certo,vuole mettere una Clinton!!!Lei si.....

Pelmo76

Lun, 05/12/2016 - 14:24

Non sono d'accordo. Quale mondo? La Cina se non vi è ancora chiaro, da sempre fa quello che vuole. Diritti umani? Non sanno cosa siano. Politica interna e esterna? Lasciamo perdere..Economia? Sono i leader mondiali in questo su troppi settori, non a caso ormai quasi tutto è marchiato "Made in China". Di chi è la colpa? Anni di politiche sbagliate da parte di tutti noi che accettiamo che le grandi aziende si siano trasferite li in loco per produrre a costi x e rivendere a y. Non vedevo l'ora che finalmente arivasse qualcuno a metterci un freno! E che diamine! Lo vogliamo capire che se i nostri cittadini non hanno lavoro siamo destinati all'estinzione? Se tutte le aziende producessero dove sono nate sarebbe un altro mondo e la Cina non conterebbe un emerito...

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 05/12/2016 - 17:46

Il Mercato Cinese,per tutti noi, è un "non Mercato",nel senso che loro acquistano solo prodotti che "al momento",non possono produrre.Appena sono in grado di farlo(in pochi anni),smettono di botto di acquistarli,e forti dell'immenso Mercato Interno,dei grandi numeri in gioco,si propongono per la esportazione degli stessi,a prezzi inferiori del 50-60%... Vendere,esportare in Cina,dura poco.Esportiamo tecnologia,tanti anni di esperienza, quasi gratis...Un bel fuoco di paglia,insomma..

Ritratto di libertà o cara

libertà o cara

Lun, 05/12/2016 - 22:13

Trump attacca ... è lui il presidente non la Clinton dal dottore appresso! Fatevene una ragione! A proposito a quanto ammonta il finanziamento italiano corrisposto alla Clinton con dottore appresso? Qualcuno ce lo dice, o meglio lo scriva, così resta per tutti! Trump difende gli interessi USA e lo fa da wrestler, disciplina da lui praticata! C'è chi lo vorrebbe marionetta nelle mani di padroni oscuri, dittatori comunisti o pennivendoli a comando telefonico! Ma lui è un uomo libero, presidente futuro di un paese indipendente! Che disdetta non ubbidisce, anzi comanda ed ordina! È lo fa con l'autorevolezza di chi conosce i propri poteri, la propria forza e non si lascia intimidire! ... Libertà o cara ... VOTO SUBITO