Trump attacca il ristorante che cacciò la sua portavoce: "È sudicio"

Il presidente americano Donald Trump ha definito "sudicio" il ristorante della Virginia che venerdì scorso ha cacciato la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders

La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, è stata cacciata da un ristorante perché lavora peril presidente. Lo ha fatto sapere lei stessa, scrivendolo su Twitter: "La scorsa notte mi è stato detto dalla proprietaria di un Red Hen a Lexington, in Virginia, di andare via perché lavoro per POTUS (l’acronimo che indica il presidente degli Stati Uniti, ndr) e l’ho cortesemente lasciato. Le sue azioni dicono molto più su di lei che su di me. Faccio sempre del mio meglio per trattare le persone, comprese quelle con cui non sono d’accordo, con rispetto e continuerò a farlo". La proprietaria del ristorante, Stephanie Wilkinson, al Washington Post ha spiegato perché lo ha fatto: "Non sono una grande fan dello scontro. Ho un business e voglio che il business cresca. Ma questo sembra il momento della nostra democrazia in cui le persone devono fare azioni scomode e prendere decisioni per difendere la loro morale".

Wilkinson non è affatto pentita per la sua scelta: "Farei di nuovo la stessa cosa, ho solo sentito che ci sono momenti in cui le persone hanno bisogno di vivere le loro convinzioni".

Ora arriva la secca risposta del presidente. Ha definito "sudicio" il ristorante della Virginia che venerdì scorso ha cacciato la Sanders. La risposta è arrivata su Twitter: "Il ristorante Red Hen dovrebbe concentrarsi di più sulla pulizia delle sue sudicie tende, porte e finestre (hanno disperato bisogno di una mano di vernice) invece di rifiutarsi di servire una squisita persona come Sarah Huckabee Sanders". Ed ha concluso con parole al vetriolo: "Ho sempre avuto una regola, se un ristorante è sporco fuoco, è sporco dentro!". Chissà, a questo punto, se la vicenda finirà in tribunale. Di certo il gesto di allontanare la Sanders è stato davvero brutto

Commenti

nunavut

Lun, 25/06/2018 - 20:25

Ora ditemi come si possa qualificare questo gesto ? se rifiutassi di servire una persona per le sue idee politiche in un luogo pubblico = aperto a tutti e non un club privato, come si potrebbe definirlo,se un arabo dovesse fare la stessa mossa con un ebreo come potremmo definirlo? Certe mosse possono ritorcersi contro chi le mette in esecuzione.

nunavut

Lun, 25/06/2018 - 20:30

Ricordate giorni orsono apparve su questo giornale che a Trento un proprietario d,appartamento rifiutò l,affitto a persone del sud ? allora tutti a criticare ora perché é una persona di differente opinione politica tutto corretto? quanta ipocrisia e disonestà!!

Andrea De Benedetti

Mar, 26/06/2018 - 00:50

Tipico gesto di razzismo politico. Dove sono coloro che difendono la legalita`? Ricordo che in Aprile al Withe House correspondents` dinner la signora Sarah era stata pesantemene offesa da Michelle Wolf. Per le donne che hanno idee di destra e` sempre aperta la stagione di caccia. Poche sere fa pure la signora Stephen Miller Withe House senior advisor e` stata ferocemente insultata da un gruppo di esagitati mentre mangiava in un ristorante. La piazzata e` stata cosi` violenta da costringere la signora in questione ad abbandonare il ristorante. Infine Peter Fonda ha scritto che bisognerebbe rapire il figlio dodicenne di Trump e metterlo in una gabbia con un pedofilo. Questo e` il NAZISMO DEMOCRATICO

donzaucker

Mar, 26/06/2018 - 11:54

In america vige la regola "We reserve the right to refuse service to anyone". Non ho visto nessuno qui stracciarsi le vesti per il pasticciere che si è rifiutato di fare la torta nuziale per la coppia gay. Sono entrambe forme di discriminazione non è che una sia meglio dell'altra.