Trump sanziona la Corea del Nord per violazioni dei diritti umani

Per il momento, l’entourage di Kim Jong-un non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla decisione di Washington, mentre i familiari di Otto Warmbier hanno espresso “soddisfazione” per il varo delle sanzioni anti-Pyongyang

Gli Stati Uniti hanno recentemente varato la “linea dura” nei confronti della Corea del Nord. L’amministrazione Trump ha infatti disposto sanzioni ai danni di alti ufficiali delle forze armate e dell’intelligence di Pyongyang. I destinatari dei provvedimenti sarebbero i responsabili della morte del cittadino americano Otto Warmbier, deceduto nel giugno del 2017 dopo essere stato incarcerato e torturato per oltre un anno nelle prigioni del Paese asiatico.

Le persone colpite dalle misure restrittive in quanto colpevoli di "gravi violazioni dei diritti umani" sono Choe Ryong Hae, principale consigliere del leader comunista Kim Jong-un nonché vice-comandante dell’esercito, Jong Kyong Thaek, responsabile dell’agenzia nordcoreana di controspionaggio, e Pak Kwang Ho, ministro della Propaganda e della Mobilitazione. Le sanzioni adottate dalla Casa Bianca hanno disposto, nei confronti di tali individui, il congelamento dei beni presenti in territorio americano e il divieto di ingresso in quest’ultimo. Sempre in base alla decisione del presidente Trump, inoltre, le persone giuridiche statunitensi non potranno intrattenere relazioni economico-commerciali con i tre Nordcoreani.

Steven Mnuchin, segretario Usa al Tesoro, ha presentato le recenti misure anti-Pyongyang come uno strumento inteso a rafforzare in tutto il mondo la “cultura dei diritti umani”: “In concomitanza con le celebrazioni per i settant’anni della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, il governo americano punisce con estrema durezza un Paese responsabile di gravi abusi ai danni delle libertà fondamentali delle persone. Gli Stati Uniti, dopo avere biasimato per anni le brutali politiche promosse dalle autorità nordcoreane, hanno finalmente deciso di sanzionare i responsabili di tali palesi violazioni dei diritti umani. Questa amministrazione punirà senza sosta tutti i governanti colpevoli di calpestare le libertà dei rispettivi popoli, al fine di fare trionfare a livello globale la cultura dei diritti umani".

Per il momento, l’entourage di Kim Jong-un non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla decisione di Washington, mentre i familiari di Otto Warmbier hanno espresso "soddisfazione" per il varo delle sanzioni anti-Pyongyang. Costoro, dal giugno del 2017, avevano ripetutamente sollecitato le autorità federali affinché venissero adottati provvedimenti “punitivi” nei riguardi dei governanti della Corea del Nord, accusati di avere praticato “torture indicibili” ai danni dello studente Usa.

Commenti

EchiroloR.

Mar, 11/12/2018 - 09:50

La politica estera degli Stati Uniti non cambia . l'unica cosa che Trump ha sono sanzioni e sanzioni..

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 11/12/2018 - 15:42

mentre la tua amica fedele, arabia saudita e' la culla della democrazia, babbeo