Trump sfida Mueller: declassificati i documenti del Russiagate

Il presidente degli Stati Uniti ha ordinato al dipartimento di Giustizia di declassificare importanti documenti del Russiagate contro il parere dei procuratori federali

Donald Trump compie una mossa a sorpresa per difendersi dal filone d'indagine del Russiagate. Il presidente degli Stati Uniti ha deciso di ordinare al dipartimento di Giustizia di declassificare una serie di documenti molto importanti relativi all'inchiesta. Una mossa che, a detta degli osservatori, è chiaramente una risposta contro Robert Mueller e i procuratori federali che seguono l'inchiesta: tutti assolutamente contrari alla diffusione di documenti segreti relativi alle indagini sui rapporti fra la Russia e Trump.

La mossa è stata spesso richiesta dai repubblicani più vicini al presidente, che da tempo chiedono la pubblicazione del materiale accusando Mueller di voler sfruttare il segreto su alcuni documenti per evitare che il pubblico sappia le debolezze dell'impianto accusatorio.

La Casa Bianca, una dichiarazione ufficiale, ha spiegato la decisione dell'amministrazione chiarendo in cosa consiste la scelta del presidente. Trump ha ordinato la sollevazione dei vincoli di segretezza su molte parti della sentenza che ha autorizzato l'avvio delle intercettazioni a carico di Carter Page, l'ex consigliere della sua campagna elettorale. Inoltre, l'ordine rivolto al Dipartimento di Giustizia prevede anche la diffusione delle trascrizioni degli interrogatori compiuto per la richiesta di autorizzazione a intercettarlo.

Come ultima mossa, Trump avrebbe anche richiesto la diffusione, senza alcun 'omissis' delle trascrizioni dei messaggi di alti funzionari del dipartimento di Giustizia e del Federal Bureau of Investigation (Fbi), fra i quali spicca anche il nome dell'ex direttore James Comey e del vice Andrew McCabe. Due nomi che pesano, e molto, nell'inchiesta del Russiagate.