Tunisia, India, Egitto: tutti gli italiani morti in attacchi terroristici

Un bilancio amaro per i nostri connazionali

L’attentato di ieri al Museo del Bardo a Tunisi non è il primo in cui tra le vittime ci sono anche italiani. Dall’Egitto alla Nigeria, passando per Nassiriya e Londra, in diverse parti del mondo decine di connazionali hanno perso la vita negli ultimi anni a causa di attacchi terroristici.

7 luglio 1994: a bordo della loro imbarcazione "Lucina" ancorata nel porto di Djendjen presso Jijel, in Algeria, vengono sgozzati sette marinai italiani. A rivendicare l’attacco è il Gruppo islamico armato (Gia).
16 maggio 2003: un tecnico italiano, Luciano Tadiotto, di Oleggio, in provincia di Novara, resta ucciso in una serie di attentati terroristici a Casablanca, in Marocco, che fanno 41 vittime.
12 novembre 2003: in un attacco al contingente italiano a Nassiriya, nel sud dell’Iraq, muoiono 19 italiani. Tra le vittime anche c’è anche il maresciallo dei carabinieri Filippo Merlino, dilaniato dall’autobomba esplosa nella base, tre giorni prima del ritorno a casa.

30 maggio 2004: viene ucciso in un attentato terroristico contro un complesso residenziale di Al Khobar, in Arabia Saudita, un cuoco italiano, originario di Giugliano, in provincia di Napoli. Antonio Amato, 35 anni, lavorava nel ristorante del compound "Oasis". L’assalto terroristico è costato la vita in totale a 23 persone.

7 ottobre 2004: Jessica e Sabrina Rinaudo, 20 e 22 anni, di Dronero, in provincia di Cuneo, restano uccise nell’attentato contro l’Hotel Hilton di Taba, in Egitto, che ha fatto 34 vittime.

23 luglio 2005: Sei connazionali - Sebastiano e Giovanni Conti, Daniela Maiorana, Rita Privitera e le sorelle Paola e Daniela Bastianutti - restano uccisi negli attentati terroristici a Sharm el-Sheikh, in Egitto, costati la vita di oltre 60 persone.

7 luglio 2005: Benedetta Ciaccia, 32enne romana, viene uccisa in uno degli attentati alla metropolitana di Londra. - 10 agosto 2006: Angelo Frammartino, giovane volontario di Monterotondo, viene ucciso da un palestinese a Gerusalemme.

13 febbraio 2010: Nadia Macerini, 37 anni, muore per una bomba esplosa nel ristorante "The German Bakery" a Pune, in India. La donna, di origine toscana, della provincia di Arezzo, lavorava per il centro di meditazione Osho Ashram, situato vicino al ristorante

26 febbraio 2010: viene ucciso Pietro Antonio Colazzo, un funzionario della Aise, l’Agenzia di informazione e sicurezza esterna, in un attacco suicida compiuto dai talebani a Kabul contro due guest house.

8 marzo 2012: l’ostaggio italiano rapito in Nigeria Franco Lamolinara viene ucciso nel corso di un blitz delle forze speciali britanniche. Lamolinara era tenuto in prigionia insieme al britannico Christopher McManus, anche lui ucciso.

16 febbraio 2013: Silvano Trevisan, viene rapito insieme ad altri stranieri nello stato di Bauchi in Nigeria. Quasi un mese dopo, il 9 marzo, Ansaru, il gruppo estremista nato da una costola di Boko Haram, annuncia sul proprio sito web l’uccisione dei sette ostaggi di religione cristiana rapiti a metà febbraio nel nord della Nigeria. Il 10 marzo la Farnesina conferma l’uccisione di Trevisan.