Turchia, Erdogan: "Iniziata operazione su Afrin"

"È partito l'attacco su Afrin". Ad annunciare il raid sull'enclave curda a nord della Siria è stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan

"È partito l'attacco su Afrin". Ad annunciare il raid sull'enclave curda a nord della Siria è stato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "L'operazione Afrin è di fatto iniziata sul campo - ha detto Erdogan - Poi sarà la volta di Manbij". Di fatto quello della Turchia è un piano organizzato da tempo che mira a mettere nel mirino i curdi che vivono in Siria e che secondo Ankara danno vita ad organizzazioni terroristiche. "Le promesse fatte alla Turchia non sono state rispettate" e quindi "nessuno può obiettare se facciamo il necessario". "Il Pkk, le Ypg e il Pyd sono tutti la stessa cosa: nomi diversi non cambiano il fatto che si tratta di organizzazioni terroristiche", ha detto il leader turco, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ufficiale Anadolu.

"In Siria giocano a modo loro cambiando il nome di un'organizzazione terroristica - ha proseguito - Chi volete prendere in giro?". Damasco da parte sua ha negato di essere stata informata dalla Turchia della sua offensiva militare. "La Siria smentisce completamente le affermazioni del regime turco di aver informato di questa operazione militare", ha affermato una fonte del ministero degli Esteri di Damasco, secondo l'agenzia Sana. Inoltre, Damasco "condanna con forza la brutale aggressione turca su Afrin, che è parte inseparabile del territorio siriano". Si apre dunque un pericoloso braccio di ferro tra i due Paesi che tiene alta la tensione in tutta la regione.

Commenti

claudioarmc

Dom, 21/01/2018 - 06:58

Quello schifoso carrozzone chiamato ONU ha perso la parola in questo caso?

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 21/01/2018 - 08:23

Non c'è che dire: la Turchia è un prezioso alleato dei nemici della Siria. Oltre tutto in violazione delle Leggi internazionali e membro di un sodalizio che basa la sua esistenza sul rispetto del senso della democrazia già NATO MORTO.