Passa dal confine turco il materiale utilizzato per le bombe dell'Isis

Il fertilizzante per gli ordigni supera il confine senza problemi. Lo sanno tutti ma fanno finta di niente: "Ci si guadagna". Sostieni il reportage

È una storia destinata a sollevare nuovi dubbi sull'impegno di Ankara contro i foreign fighters diretti in Siria quella pubblicata oggi dal New York Times. L'autorevole quotidiano statunitense scrive dalla frontiera tra i due Paesi un articolo sui traffici illegali con il più vicino villaggio siriano, nelle mani del sedicente Stato islamico.

Sono sacchi e sacchi di fertilizzante agricolo, nitrato d'ammonio, a passare ogni giorno la frontiera. Sul suo reale utilizzo nessuno ha davvero dei dubbi. "Serve per le bombe", ha chiarito al Times Mehmet Ayhan, un politico dell'opposizione locale, in corsa per un posto in parlamento. Ma fino a che i cittadini turchi dai traffici ci guadagnano, tutti sembrano disposti a chiudere un occhio.

I sacchi di fertilizzante che passano il confine turco-siriano sono una parte consistente dell'economia di guerra del villaggio di Akcakale, ma pure un'ulteriore ragione per chiedere conto ai turchi della facilità con cui uomini e merci continuano a passare la frontiera, verso i territori occupati dal sedicente Stato islamico.

Polemiche su questo tono si sono accese spesso negli ultimi anni, da quando è esplosa la guerra civile in Siria. Alla Turchia si rinfaccia di impegnarsi troppo poco per impedire il passaggio dei jihadisti e delle merci.

È successo per esempio quando tre adolescenti britanniche - tra i 15 e i 16 anni - sono riuscite a unirsi agli estremisti alcuni mesi orsono. In quell'occasione i turchi avevano risposto che se la cooperazione con Londra fosse stata immediata si sarebbe potuto impedire che le giovani raggiungessero gli islamisti.

La via turca è il modo più semplice per entrare in Siria, tanto che gli stessi jihadisti, nei documenti e nelle conversazioni online, invitano le nuove reclute a raggiungere Istanbul e da lì a prendere un aereo o un bus per le città turche lungo il confine. Il passo successivo? Affidarsi a un contrabbandiere e superare l'ultimo ostacolo.

Commenti
Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 05/05/2015 - 18:01

Ci sono strane, stranissime complicità più o meno occulte in Medio Oriente: quella tra certi ambienti turchi e il califfato ne è una, ma non è l'unica, né la più bizzarra. L'ostilità all'Iran ed ai suoi alleati, Siria di Assad, Hezbollah libanesi e Houthi yemeniti, ha creato improbabili compagni di viaggio.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di V_for_Vendetta

V_for_Vendetta

Mar, 05/05/2015 - 20:25

ma nooo, ma davvero??

moshe

Mar, 05/05/2015 - 20:31

... e continuano ad esserci idioti che vorrebbero la turchia in europa!