Usa, rifugiati ammessi solo se capaci di assimilarsi

Si vuole introdurre la valutazione di "alcuni criteri" considerati indicatori della capacità di assimilarsi alla società e ai suoi valori

Dimostrare non solo di essere perseguitato in patria ma anche di avere la capacità di "assimilarsi con successo e contribuire negli Stati Uniti". Questo è quanto richiesto dall'amministrazione Trump per vedersi riconosciuto lo status di rifugiato.

Secondo quanto rivela il Wall Street Journal, in un rapporto non ancora reso pubblico, inviato al Congresso dal governo, si afferma che si vuole introdurre la valutazione di "alcuni criteri" non meglio specificati ma considerati indicatori della capacità di assimilarsi alla società americana e ai suoi valori. Come fanno notare dal quotidiano statunitense, nel rapporto viene utilizzato il termine "assimilazione", che evoca un abbandono della propria identità originaria, e non quello più pluralista di integrazione.

Nel frattempo, Donald Trump ha annunciato di voler ridurre drasticamente il numero dei rifugiati accolti, fissandolo a 45mila per il 2018, il più basso dal 1980. Il Presidente ha inoltre rivolto la scorsa settimana un messaggio ai nuovi cittadini americani. "Ora voi condividete l'obbligo a insegnare i nostri valori agli altri, aiutare i nuovi venuti ad assimilarsi al nostro stile di vita".

Commenti
Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Ven, 29/09/2017 - 00:50

E i nuovi cittadini hanno mollato una sonora scoreggia pensando: "a da passà a nuttata!!!" In fondo sono al massimo 4 anni.