Usa-Russia: dalle sanzioni alle rompighiaccio è ancora Guerra Fredda

La Russia si lamenta per le nuove sanzioni contro le aziende di Mosca e minaccia "azioni asimmetrice", ma gli Usa rilanciano con nuove navi nell'Artico

Tra Russia e Stati Uniti la guerra fredda continua e va dall'Ucraina all'Artico. In una nota della diplomazia russa il ministro degli esteri Sergej Lavrov si è detto indignato per le nuove sanzioni che gli Usa potrebbero rivolgere a diverse aziende russe. "L'ampliamento delle sanzioni annunciate da Washington il 2 settembre non è solo un'altra manifestazione dell'incapacità dell'amministrazione Usa di valutare adeguatamente quello che succede in Ucraina". In realtà quello che preoccupa la Russia è la sfera di influenza americana in Europa, per il ministro del Cremlino "la crisi in Ucraina è usata dall' amministrazione Usa come pretesto per imporre un modello di comportamento per noi inaccettabile".

L'amministrazione americana intanto prosegue per la sua strada, anzi apre un nuovo fronte: l'Artico. In Alaska per parlare di clima e per partecipare a un reality show, Barack Obama ha rilanciato la necessità di aumentare le navi rompighiaccio nella regione. Attualmente gli Stati Uniti hanno a disposizione solo tre rompighiaccio di cui solamente una "pesante". "L'aumento dell'attività umana nell'Artico richiederà un maggior impegno per tenere aperte le acque necessarie al commercio globale, alle attività di soccorso e contribuire alla pace e alla stabilita", si legge in una nota della Casa Bianca. In realtà la decisione di anticipare al 2020 la costruzione della prossima rompighiaccio pesante arriva per far fronte all'intensa attività russa. Mosca, infatti, presidia l'Artico, e le sue risorse, con una flotta di 40 mezzi pesanti, con altri 11 in arrivo.

Mentre anche la Cina si inserisce nella corsa ai ghiacci del nord, Obama spinge il Congresso a finanziare nuove costruzioni sperando di chiudere il mandato come il presidente che ha difeso l'Artico dalla Russia.

Commenti

i-taglianibravagente

Mer, 02/09/2015 - 14:40

L'unico vantaggio che abbiamo questa volta, facendo un paragone con quello che e' successo prima della prima e della seconda guerra mondiale......e' che stavolta sarebbe NUCLEARE. Se non ci fosse questo FATTORE a frenare anche i piu' INDIAVOLATI, saremmo nella 3 guerra mondiale gia' da un pezzo.

egi

Mer, 02/09/2015 - 14:41

Dai che questa volta la guerra se la portano in casa

agosvac

Mer, 02/09/2015 - 14:48

L'Ukraina è solo una miserabile scusa, la guerra tra Obama e Putin è solo economica e precisamente sullo sfruttamento delle risorse energetiche che si trovano nelle profondità sotto l'artico. La Russia di risorse energetiche ne avrebbe più che a sufficienza, ma gli Usa aspirano alle ricchezze dell'artico. La Russia pretende di averne la priorità. In fondo potrebbe anche avere ragione per la contiguità tra l'artico e il Nord della Siberia. Gli Usa hanno vicinanza con l'artico solo per un breve tratto dell'Alaska. Canada e Norvegia sono troppo deboli per contrastare gli Usa ma avrebbero più ragioni di loro.

mariolino50

Mer, 02/09/2015 - 15:50

Visto che l'artico è mare aperto sarebbe meglio fosse a disposizione di tutti, e non solo di quelli vicini, le acque territoriali credo siano 12 miglia, ovvero pochino.

swiller

Mer, 02/09/2015 - 18:18

Criminale a prua.

swiller

Gio, 03/09/2015 - 07:50

Americani un popolo di arroganti guerrafondai e criminali.