Stati Uniti, scelta una giuria razzista. Annullata pena di morte del 1987

Timothy Tyrone Foster era stato condannato alla pena capitale nel 1987. Ora la svolta

La Corte suprema Usa ha annullato oggi la sentenza di condanna a morte inflitta nel 1987 a Timothy Foster, un nero accusato di aver ucciso una anziana donna bianca, dopo che il suo avvocato ha provato che la giuria di allora, composta da 12 bianchi, fu selezionata con criteri razzisti. La decisione, presa a maggioranza (7 a 1), è destinata a far discutere in un Paese che, 30 anni dopo, è sempre alle prese con il problema del razzismo nella scelta dei giurati.

Tra i documenti esibiti dalla difesa, una lista di candidati giurati con una B davanti (black, per indicare che erano neri), poi scartati nel contraddittorio che permette a procuratori e avvocati di ricusare un certo numero di giurati. Il procuratore dell'epoca aveva redatto anche una lista di sei persone da rifiutare a tutti i costi: cinque erano neri, il sesto era contrario alla pena di morte.

Commenti
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armandoesse

Lun, 23/05/2016 - 20:06

Resta sempre il fatto che il nero ha ammazzato una donna " bianca " e questo è l'effetto Obama

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luigin54

Mar, 24/05/2016 - 06:22

i giudici americani stanno diventando DEFICIENTI come i nostri.